Renzi apre la quinta edizione – È iniziata la quinta edizione della Leopolda. Matteo Renzi ha introdotto i lavori ricordando cosa è cambiato in questi anni e come si è arrivati a un punto di svolta della kermesse: “La Leopolda del 2011 mi ha fatto capire che questo Paese era scalabile, so che questo termine creerà polemiche ma lo dico: per anni ci hanno raccontato che l’Italia era un paese chiuso, eppure giorno dopo giorno ci rendevamo conto che si potevano cambiare le cose sul serio”. Tra un’ambientazione che rievoca Steve Jobs e la nascita della Apple, sono arrivati un gran numero di partecipanti da tutta Italia. Puglia, Lombardia, Piemonte, Lazio, Sicilia. Firenze, per questo fine settimana, sarà il punto d’incontro dei renziani d’Italia. All’ingresso, per registrarsi, c’è la solita fila. Una coda evidente, nonostante i disagi creati dallo sciopero dei trasporti. Sono tutti qua, o quasi, quelli della prima ora. Ma non solo.

Migliore alla Leopolda – Si, perchè accompagnato da Francesco Nicodemo, membro dello staff del premier a Palazzo Chigi, è arrivato, a sorpresa, Gennaro Migliore. L’ex politico di Rifondazione Comunista e Sinistra Ecologia e Libertà, da qualche giorno, ha deciso di aderire al Partito Democratico. Una scelta che era nell’aria, soprattutto dopo le recenti esternazioni in cui Migliore ha sottolineato la fine del concetto di coalizione del centrosinistra e la definitiva consacrazione del Pd come unico soggetto politico in grado di rappresentare i progressisti italiani. Gennaro Migliore è alla Leopolda e non come ospite. Vuole essere protagonista. Il suo ingresso nel Partito Democratico non è coinciso con un avvicinamento all’area sinistra rappresentata da Cuperlo o Civati, bensì in un matrimonio con lo spirito renziano. Sono lontani i tempi di Bertinotti e della falce e martello. Sembra trascorso un secolo, soprattutto dopo le recenti esternazioni dell’ex presidente della Camera sul fallimento della prospettiva socialista.

In partenza dalla Leopolda – Non sarà un renziano della prima ora e nemmeno della seconda, ma Migliore si sente parte di questo progetto da un pò di tempo. La sua presenza, però, non distrae dalle assenze. Negli anni precedenti nessuno avrebbe fatto caso alle parole di Pierluigi Bersani e Stefano Fassina sulla Leopolda, ma oggi che Renzi è segretario del Partito Democratico e presidente del Consiglio, la Leopolda, senza troppi giri di parole, è l’evento nazionale piu’ importante per il principale partito italiano. Le varie feste dell’Unità o feste democratiche e alri convegni passano in secondo piano. Per un simile motivo il confine delineato dalla minoranza del Pd rispetto alla Leopolda, fa rumore. Gennaro Migliore, dopo essersi avvicinato alle prospettive politiche di via del Nazareno, sembra essere andato al di là della linea di demarcazione evidenziata dalla sinistra ortodossa. Staremo a vedere se nelle prossime ore ci saranno altri arrivi imprevisti, ma una cosa è certa. La quinta edizione della Leopolda non ha come imperativo categorico la rottamazione, ma l’ambizione di crear un solo e grande partito di centrosinistra. Si va verso il bipolarismo e la Leopolda è diventata la stazione di partenza.

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