L’intuito di Berlusconi – Silvio Berlusconi si fida del suo intuito. L’ha sempre fatto e la storia gli ha dato ragione. Negli ultimi vent’anni è riuscito ad essere il grande protagonista della scena politica italiana, anche per merito dell’intuizione. Dopo mesi difficili, alle prese con guai giudiziari e perdita di consenso politico, il fondatore di Forza Italia sta cercando in tutti i modi di rilanciare il suo partito sulla scena pubblica. Impresa non facile, anche se a dirigerla è l’ex presidente del Consiglio in persona. Matteo Renzi, come confermato in maniera implicita dal fondatore di Mediaset, ha cannibalizzato la politica nostrana ed è difficile, per gli altri, emergere e farsi notare. Nelle settimane in cui si discute del partito della nazione e nel Pd fanno il loro ingresso personaggi come Gennaro Migliore (ex Sel) e altri esponenti di Scelta Civica sono in procinto di trasferirsi in via del Nazareno, Berlusconi prova a rimettere in piedi il centrodestra. Lo fa spiazzando alcuni fedelissimi e voltando le spalle al progetto che in questi anni l’ha visto alleato della Lega Nord e di altre frange della destra dura e pura.

Diritti per le persone dello stesso sesso – L’ex cavaliere ha deciso di mostrare agli italiani una destra “europea”, “costituzionale” e “responsabile”. Un processo iniziato in Senato con l’appoggio alla riforma del Senato e del Titolo V proposta dal Partito Democratico di Renzi. Berlusconi ha scelto di proseguire su questa strada e adesso vuole abbattere un altro tabù a destra, quello dei diritti civili. Non piacerà ai Fratelli d’Italia e ai Gasparri di Forza Italia, ma poco importa. L’ex premier sa bene che l’Italia ha voltato pagina e oggi siamo nel solco di una nuova era politica. Un periodo in cui Berlusconi e la destra vogliono essere protagonisti e allora è necessario ridisegnare i propri confini e rivedere alcune priorità. In un’ottica del genere devono leggersi le dichiarazioni di Berlusconi sulle unioni civili: «Nel nostro programma abbiamo sempre messo un accenno ai diritti civili e come nostro dovere la promozione della dignità della persona, dopo avere ricordato il sostegno e la difesa della famiglia, noi ci siamo sempre battuti per i diritti affermati alle persone dello stesso sesso».

«Lo ius soli è una nostra proposta» – Parole destinate a far approvare in tempi brevi la legge sulle unioni civili del Pd, con chiara ispirazione al modello tedesco. Silvio Berlusconi, però, non si ferma qua. Con l’obiettivo di sottrarre voti ad Angelino Alfano e al Nuovo Centro Destra, che si sta radicando nel territorio, apre le porte di Forza Italia allo ius soli: «Lo ius soli è una nostra proposta. Siamo assolutamente d’accordo a questo riguardo. Riteniamo che dare la cittadinanza al figlio di stranieri che viva in Italia sia doveroso. La concessione è possibile quando questa persona abbia frequentato un ciclo scolastico in modo da conoscere la nostra lingua, la nostra storia, e apprezzare i punti cardine della nostra civiltà». Berlusconi, per l’ennesima volta, spiazza la politica italiana e punta a rinnovare Forza Italia e il centrodestra. Le dichiarazioni dell’ex premier, però, non sorprendono Mara Carfagna. La parlamentare forzista rivendica le parole di Berlusconi e ricorda che sono sempre state presenti nel programma di Forza Italia: «In realtà non c’é nessuna svolta, l’iniziativa di oggi vuole rinnovare il nostro impegno in questa direzione, lo faremo costruendo un cantiere di idee aperto a tutti. Un partito come il nostro, liberale, moderato, non può non accettare la sfida che la società ci pone: regolare i cambiamenti che sono sotto gli occhi di tutti».

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