Crocetta e le richieste dei partiti – Ore frenetiche all’Ars. Nella serata di ieri il governatore, Rosario Crocetta, ha annunciato di aver firmato la revoca alle deleghe degli assessori e adesso è iniziato il serrato confronto nella maggioranza per cercare di far quadrare il nuovo cerchio. Il Partito Democratico, con il testa il suo segretario regionale Fausto Raciti, punta a cambiare in toto la squadra del presidente, mentre l’Udc cercherà in tutti i modi di confermare i suoi due assessori (Patrizia Valenti alla Funzione pubblica e Nico Torrisi alle Infrastrutture). Rosario Crocetta, come confermato in questi giorni, dovrebbe rinunciare almeno a un suo fedelissimo. È stato un dibattito acceso e il presidente proverà a chiudere il confronto tra venerdì e sabato. Il timore dell’ex sindaco di Gela è impantanarsi in questa situazione ed essere costretto ad ammettere le evidenti difficoltà. Per un simile motivo non dovrebbero esserci pregiudizi del governatore sui nominativi che sono stati portati a Palazzo d’Orleans dai suoi alleati.

La Scilabra verso un altro assessorato – In attesa della nascita del Crocetta ter, i vari movimenti politici provano a incastrare tutti i pezzi del puzzle. Giusy Furnari dovrebbe fare un passo indietro, invece per quanto riguarda il Partito Democratico, Fausto Raciti ha chiesto il cambio di tutti e quattro gli assessori in quota Pd. Si tratta della tanto discussa Nelli Scilabra (Formazione), Piergiorgio Gerratana (Territorio), Giuseppe Bruno (Lavoro) e Roberto Agnello (Economia). Crocetta sembra essere d’accordo, ma non vorrebbe rinunciare alla fedelissima Scilabra che dovrebbe essere riconfermata come assessore, ma con una delega diversa e in quota Crocetta. C’è curiosità nel capire il destino del renziano Giuseppe Bruno, vicino a Davide Faraone e Roberto Agnello, esponente dell’Areadem che nell’isola fa riferimento a Giuseppe Lupo. Non semplice il compito del cuperliano Fausto Raciti, che dovrà convincere i colleghi di partito a rinunciare ai loro ruoli o quantomeno a invertire le attuali cariche.

Raciti vs Faraone e il centrodestra si compatta – In questa confusione regionale, le uniche certe di partecipare al terzo governo Crocetta sono Lucia Borsellino alla Sanità e Linda Vancheri alle Attività produttive. Ore contate, invece, per Michela Stancheris al Turismo e Crocetta vorrebbe confermare Salvatore Calleri ai Rifiuti. Difficile e tutto dipenderà dai nuovi equilibri di coalizione. Lo scontro tra cuperliani e renziani del Partito Democratico condizionerà l’intera vicenda. Se le due correnti del Pd riusciranno a trovare una sintesi, Rosario Crocetta inaugurerà nel fine settimana la sua nuova avventura, altrimenti ci potrebbero essere delle sorprese. Se Raciti chiede e ha ottenuto l’azzeramento della giunta, Faraone vuole ridiscutere le presidenze di commissione all’Ars, che fino a oggi sono in mano ai cuperliani. Prosegue il braccio di ferro tra i due politici democratici e a farsi male potrebbe essere il primo spettatore interessato, Rosario Crocetta. Intanto all’Ars le opposizioni hanno presentato le mozioni di sfiducia. La prima è quella di Forza Italia, Lista Musumeci, Cantiere popolare, Mpa, Ncd e Misto (Fazio) e la seconda è quella del Movimento Cinque Stelle. Con questi gesti, soprattutto il centrodestra, mostra una compattezza e si candida a riconquistare la Sicilia in breve tempo. A farlo capire è stato Marco Falcone, capogruppo di FI all’Ars: «Abbiamo depositato la mozione di sfiducia nei confronti del governatore Crocetta. Un atto politico molto forte, che segue di pochi minuti l’azzeramento della giunta regionale da parte del governatore e che vede la compattezza del centrodestra».

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