Soltanto Pogba sgretola il muro della Mapei – La Juventus va incontro al primo pareggio stagionale e si interrompe la lunga serie di vittorie. A rallentare i campioni d’Italia c’ha pensato il Sassuolo. La cenerentola del campionato fa lo sgambetto alla vecchia signora della serie A. Il calcio è anche questo. I veri tifosi lo amano proprio per la sua imprevedibilità. A essere sinceri i bianconeri non hanno disputato un match indimenticabile. Anzi, sono apparsi macchinosi e quindi prevedibili. La squadra allenata da Massimiliano Allegri si è scontrata contro il muro di cemento della Mapei, che almeno ieri sera è sembrato quasi impenetrabile. Soltanto la stella francese, Paul Pogba, è riuscito a sgretolare la barriera emiliana. Se non fosse stato così, con ogni probabilità, il Sassuolo avrebbe vinto. La punta in orbita Juve, Simone Zaza, che il prossimo anno potrebbe rinforzare la squadra di Corso Galileo Ferraris, è apparso ispirato e aveva portato la formazione di casa in vantaggio.

Una rete tra classe e potenza – Niente da fare. I bianconeri hanno reagito e con i due migliori uomini in campo, la giraffa transalpina e l’apache Tevez, hanno riacciuffato la partita. L’azione del gol della Juventus ha sintetizzato in maniera perfetta l’essenza della squadra in testa alla classifica. Quel pallone recuperato con grinta e caparbietà dal numero dieci argentino, è il manifesto dell’umiltà di un campione in grado di fare anche il lavoro sporco. Un concetto di calcio che non ha quasi nessuno dei colleghi di Tevez, almeno quelli che indossano il suo stesso numero. E poi c’è Pogba. In questi ultimi giorni è stato esaltato da diversi ex giocatori. Thierry Henry, per citarne uno, lo considera “straordinario”. Tra un premio e l’altro e con la consapevolezza di essere diventato un uomo insostituibile per la Francia di Didier Deschamps, Pogba realizza una bellissima rete.

Una forza della natura, come Edith Piaf – Il francese dalle gambe lunghe dimostra di non essere soltanto potenza, ma anche classe. Qualche minuto dopo una serpentina d’autore lo fa arrivare a tu per tu con Andrea Consigli, ma l’ex portiere dell’Atalanta è bravo a rimanere lucido e a negare la doppietta al transalpino. Più trascorro le settimane e più Paul Pogba assume le sembianze di una delle maggiori cantanti francesi. Mi riferisco a Edith Piaf. La sua sfrontatezza, le doti innate che facevano innamorare chi l’ascoltava, la semplicità con cui cantava non sono state mai dimenticate in Francia. Sotto alcuni punti di vista, Pogba è proprio così. Rende semplice quello che è complicato e la forza della natura è racchiusa nei suoi movimenti, nei piedi e nelle gambe. Difficile fermarlo, come arduo era ostacolare quello stupendo timbro di voce che i francesi ricordano ancora molto bene. Certo, la speranza per la dirigenza della Juventus e per i tifosi bianconeri è quella di non scorgere altre analogie tra il campioncino e l’usignolo francese. La sua vita sregolata, infatti, l’aveva condotta a una fine prematura. Ore piccole, droga, alcol e storie d’amore tormentate, avevano reso breve il passaggio di Edith Piaf sulla terra. La formazione piemontese si augura di non andare incontro a questi problemi. Al momento, seppur con le dovute differenze, è sufficiente il comportamento di Arturo Vidal che sembra avere il vizietto di stare in piedi più la notte del giorno. Mon Dieu, Paul Pogba.

© Riproduzione Riservata

Commenti