Tra poco più di un mese, esattamente il 25 novembre prossimo, ritorna la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Da quindici anni, era il 17 dicembre 1999, i governi e le organizzazioni internazionali sono sensibili ed attenzionano l’appuntamento istituito dall’assemblea generale delle Nazioni unite tramite la risoluzione n. 54/134. Come di regola le giornate in memoria vengono stabilite in seguito a fatti di cronaca nera che in questo caso si son verificati nel lontano 1960, 25 novembre, quando vennero uccise le sorelle Mirabal, donne ribelli e forti contestatrici del regime dittatoriale della Repubblica Dominicana a opera di Rafael Leonidas Trujillo.

Il nostro Paese, solo dal 2005, ha dato il via al giorno della memoria attraverso la partecipazione attiva di alcuni centri antiviolenza e case delle donne per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema così importante e delicato attraverso l’organizzazione di diverse manifestazioni ricadenti la data del 25 novembre. L’assessore alla Cultura di Taormina, Alessandra Caruso, ha voluto rendere noto che anche la città si sta preparando per l’approssimarsi dell’importante data a favore e tutela delle donne.

«Per il prossimo 22 e 23 novembre sto organizzando la Prima giornata contro la violenza alle donne – ha dichiarato l’assessore Caruso -. Un convegno della durata di due giorni antecedenti la data internazionale, solo per una questione di maggiore disponibilità dei partecipanti perché si parla del fine settimana. Sto coordinando le varie associazioni esistenti sul territorio sensibili all’universo donna, come “L’altra metà” e la “Fidapa”, che è nota a molti per la sua attiva presenza in città e stiamo lavorando in modo sinergico per sensibilizzare sulla tematica».

«L’idea – ha precisato la dott.sa Caruso – è quella di pianificare un convegno, al quale, riservandomi sui nomi, parteciperanno un avvocato matrimonialista, una giornalista, una psicoterapeuta e una pedagogista, per sottolineare l’importanza e la valenza di un’adeguata e corretta educazione ai bambini e ragazzi al rispetto verso le donne e alle diversità in generale. La location del meeting sarà probabilmente Palazzo Duchi S. Stefano».

«E’ in programma una rappresentazione teatrale che si terrà presso i locali dei salesiani oltre un vernissage d’arte presente nella biblioteca comunale dove saranno esposte le opere di Filippo Andronico. A questi due giorni dedicati conto la violenza sulla donna tengo moltissimo, ha aggiunto l’assessore alla Cultura. Sono in stretto contatto con gli assessorati regionali, in merito alla legge n. 328, “legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” dell’ 8 novembre 2000, per la costituzione di possibili centri antiviolenza per le donne sul territorio. Come si sa negli ultimi incontri avuti nell’ambito dei Piano di zona, gli interventi a quali si può intervenire in seguito ad una maggiore richiesta di aiuti da parte della cittadinanza sono quelli della disabilità, delle indigenze e delle problematiche legate all’anzianità. Mi prefiggo – ha concluso Alessandra Caruso – di poter sensibilizzare ulteriormente sull’importanza di creare dei centri antiviolenza, poiché se è vero che esistono meno domande di aiuto in questo ambito, non significa che non esistano per questo fenomeni di violenza sulle donne. Per questa ragione mi mantengo in contatto con gli assessorati preposti alla regione siciliana, finché si possano intercettare i fondi destinati alla fruizione di tali centri».

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[Alessandra Caruso, assessore alla Cultura di Taormina – Foto Andrea Jakomin / Blogtaormina (CC) 2014]

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