«Fiducia al governatore Crocetta» – La passione di Rosario Crocetta prosegue. Incontri e trattative con i vari gruppi dell’Ars, ormai, sono all’ordine del giorno. L’obiettivo è di non interrompere l’esperienza come presidente e se una parte consistente del suo partito tace in attesa di un’evoluzione della vicenda, il Patto dei democratici per le riforme ha rinnovato la propria fiducia al governatore, a patto che venga rilanciata la sua azione: «Il gruppo parlamentare del Pdr, che si è riunito assieme al suo leader Salvatore Cardinale, ha deciso di rinnovare – sostengono Giuseppe Picciolo e Michele Cimino, rispettivamente capogruppo e portavoce del Patto dei Democratici per le Riforme all’Ars – la propria fiducia al governatore Crocetta e alla sua giunta in coerenza con la linea di seria e leale collaborazione sin qui mantenuta. Ravvisa, tuttavia, la necessità di continuare lungo il cammino tracciato con più forze sia in Assemblea che nei confronti della società e dell’economia isolana».

Articolo 4 temporeggia – L’obiettivo del gruppo parlamentare è rinnovare la giunta Crocetta e rinsaldare un patto con le forze sociali della Sicilia: «Per queste ragioni si ritiene fondamentale rilanciare un nuovo governo che guardi ad un patto per lo sviluppo che coinvolga i sindacati, le forze produttive, il mondo della cultura e della scuola, oltre che le forze politiche presenti nel parlamento regionale per esercitare un più forte potere contrattuale anche nei confronti del governo nazionale chiamandolo ad aiutarci a risolvere i gravosi problemi delle finanze regionali». Se arrivano buone notizie dal Pdr, Crocetta registra una sorta di voler temporeggiare da parte di Articolo 4. In questo gruppo, in particolar modo, ci sarebbero delle forti spinte per votare a favore della mozione di censura nei confronti dell’assessore Nelli Scilabra. Però, al momento, si rimane nel campo delle ipotesi. Il capogruppo Luca Sammartino ha confermato che le parti si rivedranno nei prossimi giorni, per discutere dei problemi della regione.

La richiesta dei partiti, formare una giunta politica – Aperture, disponibilità a trattare. Qualcosa si muove e a quanto pare Rosario Crocetta sta ricomponendo il puzzle della sua presidenza. Almeno ci prova e non è escluso che l’ex sindaco di Gela, per cercare di rimanere al timone della Sicilia, decida di venire incontro alle richieste di alcuni partiti della maggioranza, come il Partito Democratico che nella sua corrente renziana, rappresentata da Davide Faraone, ha detto: «Nelli è brava e coraggiosa, ma la sua presenza crea una frattura insanabile. Se può servire per trovare l’unità, Crocetta le chieda di fare un passo indietro e la sottragga a questa guerra tra bande». Il desiderio dei partiti sarebbe quello di avere una giunta politica e meno improntata sulle persone di fiducia del governatore. Difficile che Crocetta possa accettare una richiesta del genere, ma è possibile che si giunga a un accordo anche su questo punto. Una parte di assessori potrebbero essere “politici” e una parte verrebbero indicati dal presidente. Una via di mezzo, un’operazione delicata che al momento è troppo debole solo per essere pronunciata ad alta voce, soprattutto dopo le dichiarazioni di Angelino Alfano e Renato Schifani che da Palermo hanno confermato il voto di sfiducia del Nuovo Centro Destra a Crocetta e non sono disposti alle larghe intese romane. L’ex sindaco siciliano, per gli ex forzisti, non è Matteo Renzi e quindi nessun accordo sarà possibile.

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