Guardare il mondo dall’alto è stato uno dei desideri che ha sempre alimentato i sogni dell’uomo. A parte i vantaggi che avrebbe portato a chiunque, è sempre stato visto come un salto in avanti che avrebbe avvicinato l’uomo al mondo spirituale e a Dio. Un desiderio che si è sempre specchiato nella creazione di miti e leggende, e che fin dai primordi della scienza ha spinto tutti verso la creazione di un dispositivo che riuscisse a far vincere all’uomo la forza di gravità e gli permettesse di volare. Ancora oggi sono piene di fascino e fanno viaggiare la fantasia le macchine di Leonardo che anticipavano questa sfida. Nessuno è in grado di sapere se mai il nostro prototipo di scienziato totale sia mai riuscito a costruire e soprattutto a far librare nei cieli qualcuna delle sue macchine, ma di certo è stato uno dei sogni che non lo faceva dormire la notte.

Certo prima di arrivare a Lindberg, l’aviatore statunitense figlio di immigrati svedesi protagonista della prima trasvolata atlantica in solitaria e senza scalo, centinaia di altri sognatori hanno percorso la scia del sogno umano di volare. Grazie ad una vita intera dedicata a questo sogno i fratelli Wright, furono i primi ad acquisire un’effettiva padronanza dell’aria. Altri due mitici fratelli, Joseph Michel Montgolfier e Jacques Étienne Montgolfier, furono gli inventori della mongolfiera, il pallone aerostatico che funziona con aria calda. La loro invenzione fu il primo aeromobile a portare un essere umano in cielo, e furono nominati membri straordinari dell’Accademia delle scienze di Parigi e fecero assegnare al padre il riconoscimento del titolo nobiliare ereditario de Montgolfier. Oltre alle ispirazioni che portarono nel campo della letteratura, compreso Giulio Verne, il nostro Vincenzo Monti gli dedicò un’ode, paragonando la loro impresa a quella mitica degli argonauti.

Si è collegata direttamente a questo sogno, promettendo emozioni per tutti, la seconda edizione del Matera Balloon Festival, portando ancora la Puglia tra le regioni attente alla promozione di  una cultura che affonda le radici anche nel sociale. Si tratta di una manifestazione a misura di famiglie con bambini, ma pensata anche per le persone con disabilità sensoriali (non vedenti e non udenti). Sono state previste quattro giornate ad alta concentrazione di energia con eventi disseminati sul territorio della Murgia, che comprendono eventi sportivi, di cultura, di cibo a km zero, e in più con una serie di avvincenti voli ad alta quota, in collaborazione con equipaggi di mongolfiere in arrivo da tutta Europa.

La manifestazione, promossa dall’associazione Culturale “Murgiamadre”, con il patrocinio del comune di Matera, sostiene anche la candidatura di Matera a capitale europea della Cultura, e in questa direzione sono molte le attività a essa collegate. Tra le tante una serie di laboratori didattici impegnati nella crescita culturale dei ragazzi, organizzati all’interno dei coloratissimi Iglù de Vent, che sono delle installazioni realizzate con il riciclo dei materiali utilizzati per la realizzazione delle mongolfiere. Particolare risalto viene dato alla presenza di persone diversamente abili, cui spesso certe esperienze vengono negate e ai bambini, elemento fondamentale per certe manifestazioni. Domenica 12 ottobre ci sarà il gran finale con il “Night Glow”, uno spettacolo delle mongolfiere che si illuminano a ritmo di musica nel cielo come gigantesche lampadine. Un’eccezionale colpo d’occhio per i visitatori che con lo sguardo al cielo e il corpo in un set cinematografico d’eccezione, quello dei Sassi di Matera, riscopriranno con la dovuta lentezza, simboleggiata dal volo con i palloni, l’essenza di un territorio così ricco da tanti punti di vista.

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