La notizia che abbiamo ricevuto quest’oggi è proprio questa, la Piscina Comunale tornerà a riempirsi d’acqua ma non dal tetto. Soddisfazione del Dirigente Sportivo Csvm, Alessandro Marco Gaglio che abbiamo contattato telefonicamente e al quale abbiamo chiesto se avesse ricevuto notizie buone dal Palazzo. Ma facciamo un piccolo passetto indietro, un passo di gambero e torniamo al giorno 4 ottobre, giorno in cui veniamo invitati a visitare la struttura sportiva in seguito ai nuovi danni riportati alla copertura e quindi all’impianto sportivo inutilizzato, come è noto a tutti nella città del Centauro dal marzo scorso, in seguito ai primi eventi climatici avversi d’inizio ottobre.

Il Dirigente Sportivo ci aveva allora convocati nel primo pomeriggio, poiché una delegazione comunale era stata informata di quanto in quelle ore si stava nuovamente verificando all’interno della Piscina e si era prontamente organizzata per visionare di persona lo stato dell’impianto. L’Assessore Carella e il Comandante della Polizia Municipale di Taormina, coi tecnici comunali, dopo aver preso atto di quali erano le nuove condizioni generali della struttura si son detti pronti ad attivarsi da lì a breve con un tavolo tecnico a Palazzo dei Giurati in presenza del Primo cittadino, Eligio Giardina.

Lunedì 6 ottobre l’Ente si sarebbe pronunciato sul da farsi e in quali tempi, poiché ritardare l’opera di intervento e risanamento dell’impianto sportivo aggraverebbe già le precarie condizioni in cui si trova oggi. L’Assessore Carella, raggiunto telefonicamente, in mattinata, ci ha garantito che il tavolo tecnico si è tenuto in presenza del sindaco e dell’architetto preposto, dichiarando che “i lavori d’intervento sono stati affidati e inizieranno tra breve”. Medesima notizia è stata riscontrata anche nelle parole del Dirigente Sportivo Gaglio, il quale informato dall’ente comunale, attende l’avvio dei lavori di ristrutturazione all’inizio della prossima settimana.

Da quanto ci è stato confermato dagli interessati, sembrerebbe che i giorni della tragedia e dell’emergenza siano terminati il 27 marzo. Il tetto che in seguito ad un violento nubifragio ha ceduto in una parte delicata, nella parte cioè dove confluisce tutta l’acqua di scolo e affianco l’inclinazione del tetto ci trovano tre tubi di scarico molto grandi. Acqua, grandine e vento del 27 marzo scorso hanno provocato il danno che ha portato alla chiusura totale dell’impianto con gravi ricadute sulle attività che qui si organizzavano e sul personale lavorativo che si è trovato in pochi giorni senza più un lavoro.

Una tragedia annunciata fin dal 2009 come dimostrerebbe “una perizia giurata dell’Arch. Ester Narcisi che ‘prevede’ quanto poi è accaduto”, come ci ha dichiarato Marco Gaglio. Dal 2009 fino ad oggi i vari governi cittadini che si son succeduti, sarebbero stati attenzionati dalla Dirigenza sportiva per evitare che capitasse il peggio, ma le intemperie di quest’anno sono state più veloci della macchina burocratica arrivando all’esito che è noto a tutti in Città.

“La copertura – ci ha descritto il Dirigente Sportivo Gaglio – è realizzata in materiale ignifugo nella parte più esterna. Ha poi uno spessore di 10 cm di lana di vetro che è quella che assorbe l’acqua e determina il peso ulteriore oltre quella normale, infine la lamiera portante che si vede sotto. Una volta che si viene a inclinare la lamiera portante viene meno il sostegno del tetto sotto e i tiranti che tengono tutta la struttura non sono più nelle condizioni di garantire la tenuta del tetto”.

L’inclinatura dei pilastri, dal marzo scorso a oggi, è leggermente aumentata e questo ha fatto sì che necessitassero di un pronto intervento per evitare che si perdesse tutta la copertura dell’edificio con la totale perdita dell’uso della piscina, chissà per quanti anni solo a causa di inerzia o di rallentamenti burocratici. L’ente comunale, seppur in difficoltà di cassa e con ritardo secondo le speranze della dirigenza sportiva, ha risposto alla richiesta d’aiuto. Ora sembra che il tempo dell’attesa sia terminato e presto potremo rivedere riutilizzato l’impianto sportivo a pieno regime così come lo era prima del 27 marzo scorso, quando forzatamente si son dovute chiudere le numerose e partecipate attività sportive.

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