Il nuovo abito del Conte – «Juve-Roma? Io ho già dato… Adesso ci sono due partite importanti e bisogna avere la forza di concentrarci su due impegni che per noi sono la vita». E’ stata questa la dichiarazione del commissario tecnico dell’Italia, Antonio Conte, rilasciata al quotidiano “Tuttosport”. L’ex allenatore e capitano della Juventus ha dribblato la domanda sulla partita che ha provocato una serie infinita di polemiche e prova a far concentrare l’ambiente della nazionale sulle prossime due sfide di qualificazione in vista dell’europeo del 2016. Antonio Conte indossa un abito nuovo, inusuale. Non siamo abituati a vederlo così, ma bisognerà abituarsi. Il ruolo che ricopre, del resto, non permette partigianerie. Nel gruppo che il tecnico pugliese sta plasmando a sua immagine e somiglianza c’è una folta compagine di juventini e di romanisti.

Le parole di Totti spaccano la nazionale? – L’imperativo categorico sportivo è quello di farli convivere, farli sentire autentici compagni di squadra. Al momento, però, sembra un’impresa ardua. Quasi impossibile. Le parole al veleno di Francesco Totti pesano come un macigno e probabilmente influenzano sia De Rossi che Florenzi. Il capitano giallorosso ha chiuso con la nazionale e il vecchio gruppo dei milanisti, all’epoca, non lo vedeva di buon occhio. Non c’erano molte simpatie tra Paolo Maldini e il numero dieci della Roma. Lo stesso si può dire con Giorgio Chiellini, Gianluigi Buffon e il resto della squadra campione d’Italia. La nazionale potrebbe essere spaccata in due e sarebbe un grave problema per Antonio Conte, che rischia di pagare le conseguenze di questa infinita lotta al vertice del calcio italiano.

Conte e la sfida più difficile – Ironia della sorte. Si, perché se Conte fosse ancora allenatore della Juventus, durante la partita contro la Roma non avrebbe fatto da moderatore. Non avrebbe abbassato i toni come ha fatto Massimiliano Allegri. Il suo carattere istintivo lo avrebbe condotto a un vero e proprio scontro con Garcia e la sua ironia. Forse si sarà innervosito a vedere il match in tv, con la famiglia. Però davanti alle telecamere e soprattutto davanti ai convocati in azzurro non può parteggiare. Deve indossare i panni, stretti, del moderatore. Non c’è la sua taglia per un vestito del genere. Ma poco importa. Antonio Conte si deve adattare. Ha fatto una scelta ben precisa e adesso rappresenta tutte le squadre del campionato italiano. Non solo la Juventus. E’ questa la sfida più difficile per una delle bandiere della storia bianconera?

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[Foto LaPresse – Jennifer Lorenzini]

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