Il Giro 2015 – Ci risiamo. Come per l’edizione del 2014, anche in quella del prossimo anno la Sicilia è stata esclusa dal percorso del Giro d’Italia. L’ufficializzazione è arrivata nella giornata di ieri, quando gli organizzatori hanno presentato l’edizione numero 98 della corsa in rosa. Si inizierà con una cronosquadre di quasi 18 km a Sanremo e si concluderà nella solita passerella milanese. Nessuna partenza dall’estero. Dopo qualche tappa in Liguria si passerà in Toscana, dove si scalerà l’Abetone, montagna mito di Gino Bartali, ma dove nel 1940 Fausto Coppi conquistò la sua prima maglia rosa. L’ultima settimana partirà con la Pinzolo-Aprica, che tra l’altro prevede anche il Passo del Tonale. Non mancheranno le salite e così la Cima Coppi è sul Colle delle Finestre, la Montagna Pantani sarà il Passo del Mortirolo. In totale ci saranno cinque tappe di alta montagna e sette per velocisti.

Lo spettacolo del monte Etna e quella vittoria di Contador – In attesa di scoprire se lo squalo dello Stretto, Vincenzo Nibali, parteciperà alla nuova edizione del Giro d’Italia, per adesso la grande esclusa è la sua terra. Di nuovo. La Sicilia è stata tagliata fuori dal percorso più famoso del Paese. In realtà non è stata presa in considerazione una buona parte del meridione, ed è un vero peccato. E’ sufficiente conoscere la Sicilia in alcune sue particolarità per rendersi conto dell’esistenza di percorsi che sembrano stati tracciati per entusiasmare gli appassionati del ciclismo. Qualche anno fa, infatti, la nona tappa sul monte Etna era stata molto avvincente. Per la precisione si trattava dell’edizione 2011, quando Alberto Contador, che correva con la squadra della Saxo Bank, aveva vinto per distacco la faticosa tappa che da Messina aveva portato i corridori sull’Etna, al rifugio Sapienza.

Il Giro e il brutto ricordo di Messina – Si trattava di 169 km di puro spettacolo, conclusi con lo scenario lunare del vulcano italiano per eccellenza. Sono trascorsi tre anni e nonostante il grande successo quel percorso non è stato riproposto neanche nella nuova edizione del 2015. La Sicilia, però, non è soltanto la salita del monte Etna. Nella provincia di Messina, sia sulla fascia jonica che su quella tirrenica, ci sono strade di montagna e pianeggianti che potrebbero ospitare una tappa del giro d’Italia. L’organizzazione, a quanto pare, non ne vuole sapere. Se ci sono bei ricordi sull’Etna, lo stesso non si può dire della città di Messina, dove i corridori, quando attraversarono qualche anno fa la strada statale 114, si lamentarono per le pessime condizioni del manto stradale. Molto probabilmente è anche per questo che il mondo del ciclismo pedala lontano dalla Sicilia e se dovesse venire a conoscenza delle nuove piste ciclabili inaugurate dall’amministrazione del comune di Messina, deciderebbe di non venire più sull’isola per almeno venti anni.

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[Foto Gian Mattia D’Alberto / lapresse]

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