La moviola ridimensiona le proteste – La Juventus continua la sua striscia positiva e ha sconfitto anche la Roma in una partita molto combattuta. Finisce 3-2 per i bianconeri, ma gli uomini di Garcia sono usciti dal campo infuriati per alcune decisioni arbitrali. I giallorossi hanno contestato due rigori concessi alla Juve e il gol di Bonucci. Al di là delle proteste e delle dure critiche all’arbitro nel dopo partita, la moviola della “Gazzetta dello Sport” ha dimostrato come la rete conclusiva di Leonardo Bonucci era regolare, c’era il secondo rigore su Pogba e ci sono molti dubbi sul penalty concesso alla Roma. In questo modo si ridimensionano le accuse dei romanisti e forse dovrebbe tornare sui suoi passi anche il capitano Francesco Totti che ha pronunciato parole pesanti contro la Juventus. E’ stato un match troppo teso, dove il direttore di gara ha commesso alcuni errori, ma non è stato aiutato dai calciatori che sono stati quasi sempre nervosi. Si è giocato poco a calcio e soprattutto la Roma è scesa in campo per provocare i campioni d’Italia.

Dal campo di calcio alla sabbia dell’arena dei gladiatori – La situazione è degenerata dopo la decisione arbitrale di concedere il primo rigore. Più che giocatori, gli uomini in campo, sembravano gladiatori. E non nel senso positivo del termine. Non come siamo abituati a vedere nei film in cui combattono e sanguinano per nobili ideali. Sono stati gladiatori con l’obiettivo di provocare e far male l’avversario. Altro che Massimo Decimo Meridio. Totti e compagni sono apparsi lontani dallo spirito del protagonista del “Gladiatore”. Forse se la Roma fosse scesa in campo con l’obiettivo di giocare a calcio, avrebbe anche vinto la partita. Invece non è stata capace di controllarsi. Di conseguenza anche i giocatori della Juventus non sono sembrati molto lucidi. Si sono fatti trascinare dal campo di calcio all’arena di sabbia in cui combattono i gladiatori. Alvaro Morata, complice l’età, entra e non riesce a trattenersi e così, insieme all’ellenico Manolas, si fa espellere.

Se avessero pensato a giocare a calcio… – Gli uomini di Allegri ragionano poco. Oltre a questo aspetto, c’è da sottolineare la partita di Paul Pogba. Il talento francese non è ancora entrato in forma e in mezzo al campo non è stato decisivo come al solito. Lo stesso vale per Pirlo, che è rientrato da un infortunio. Sorprende, invece, Ogbonna che rallenta e blocca il veloce Gervinho. In mezzo a questo caos stupisce Carlos Tevez. L’apache non cede alle provocazioni. E’ uno dei pochi a rimanere razionale e questo gli permette di mettere a segno la doppietta su calcio di rigore. Peccato per la Roma, che nei pochi momenti in cui ha giocato a calcio ha dimostrato di mettere in difficoltà i bianconeri. L’azione di Gervinho e Iturbe e del momentaneo vantaggio, è un esempio sin troppo evidente della classe indiscutibile di alcuni uomini della Roma. Però aver fatto solo i gladiatori per quasi tutta la partita, è costato caro ai romanisti che avrebbero dovuto evitare di farsi trasportare dalle emozioni. Questa, in effetti, è stata la vera differenza tra le due squadre.

[hr style=”dashed”]

© Riproduzione Riservata

Commenti