Inzaghi non compromette la sua panchina – Il Milan batte un buon Chievo e conquista tre punti importanti per il morale della squadra, che veniva da un periodo non molto felice. Dopo un buon inizio di campionato, infatti, i rossoneri si sono ridimensionati a causa della sconfitta contro la Juventus e con i pareggi contro Cesena ed Empoli. Silvio Berlusconi, che ogni venerdì visita la squadra a Milanello, aveva iniziato a mostrare un certo fastidio e così la sfida contro la piccola formazione veneta è stata importante per Filippo Inzaghi, che con un successo per 2-0 ha evitato di compromettere la sua panchina. Il Chievo ha giocato un buon primo tempo. Si è chiuso con ordine e quando è ripartito ha messo in difficoltà la difesa rossonera, che in molte occasioni non è sembrata impeccabile. Il Milan, invece, è apparso troppo lento e quindi prevedibile. Soltanto Bonaventura e Honda hanno spezzato il gioco con qualche azione dettata dalla loro qualità. Il resto è stata poca roba, soprattutto nel reparto arretrato.

Honda, il vero protagonista – E’ in questa parte di campo che ci sono delle insicurezze. Rami che si scontra con Alex o De Sciglio che perde palla e lancia Maxi Lopez verso la porta, sono i simboli di una serata in cui il Milan ha mostrato i propri limiti difensivi. L’equilibrio è stato alterato dal ghanese Muntari, che con un tiro al volo ha battuto Bardi. Da quel momento è stato tutto più facile per i rossoneri e così Honda, su punizione, ha chiuso i conti con gli uomini di Corini. Si, è proprio il nipponico il grande protagonista di questo inizio stagione del Milan. Un po’ a sorpresa, considerando la pessima metà campionato dell’anno scorso e il mondiale con il suo Giappone. Invece in questa stagione Honda sembra un altro giocatore. E’ emersa la sua tecnica e l’agilità che lo contraddistingue può fare la differenza. Il calciatore giapponese sta diventando fondamentale per Filippo Inzaghi, proprio come lo era Oliver Hutton, conosciuto come Holly, per la New Team.

Honda come Holly, ma in porta non c’è Benji – Già, il celebre manga che ha tenuto incollati diverse generazioni al piccolo schermo ha un suo corrispettivo nel mondo reale. Si tratta di Keisuke Honda. Sta diventando l’uomo in più della sua squadra e in questo ricorda Holly, il quale viveva per il calcio e la sua formazione. Affrontava avversari molto forti, ma non si scoraggiava. C’era chi credeva in lui. Honda ha la fiducia del suo allenatore, che nel dopo partita lo ha elogiato: «Ha un bell’atteggiamento, è un professionista serio, arriva sempre prima in allenamento, a una voglia incredibile di giocare. Ci dà modo di sviluppare bene il gioco, sono contento per lui, si sta meritando gli applausi dei nostri tifosi». Guarda caso anche Honda ha il numero dieci come Holly, ma il Milan può essere contento a metà. Se ha una sorta di reincarnazione del protagonista del celebre cartone animato giapponese, non possiede l’altro fuoriclasse del manga. Si tratta dell’insuperabile portiere Benji Price. I rossoneri, in attesa del rientro di Diego Lopez, devono accontentarsi di Abbiati che in queste settimane ha mostrato i propri limiti.

© Riproduzione Riservata

Commenti