Controllo nei seminari – Il pontefice argentino abbatte un altro muro durante il suo mandato e parla dei seminari che accolgono, in maniera indiscriminata, i vari seminaristi. Bergoglio parla di un tema delicato con la semplicità comunicativa che lo contraddistingue. E’ questo che lo rende alla portata di tutti ed è incredibile come nell’epoca in cui ci sono studi accademici e corsi di laurea sulla comunicazione, si riesce ad avere successo in questo campo con la semplicità e la naturalezza. Non è il momento, però, di parlare di un simile argomento. Il Papa sudamericano ha posto l’accento su un grave problema del clero, che per vari motivi non è stato mai affrontato dai suoi predecessori. Non si può far entrare in un seminario chiunque. Anche nell’epoca della crisi delle vocazioni, non si può accettare ogni persona che vuole intraprendere un percorso religioso. Bisogna conoscere il suo vissuto, da dove viene e dove vuole andare. Senza troppi giri di parole, serve controllo.

Evitare altri padre Manolo – Se non si vuole incappare nel padre Manolo di turno, uno dei personaggi del film “La mala educación” di Pedro Almodovar, occorre prevenire. Bisogna intervenire con urgenza, prima che sia troppo tardi. La situazione è critica e lo è anche in Italia, dove preti pedofili e con varie inclinazioni sessuali non sono pochi. Bergoglio si rivolge ai vescovi e a poche ore dall’inizio del Sinodo sulla famiglia, pronuncia parole importanti, un monito ai suoi fratelli in abito religioso: «Per favore, occorre studiare bene il percorso di una vocazione! Esaminare bene se quello è dal Signore, se quell’uomo è sano, se quell’uomo è equilibrato, se quell’uomo è capace di dare vita, di evangelizzare, se quell’uomo è capace di formare una famiglia e rinunciare a questo per seguire Gesù. Oggi abbiamo tanti problemi, e in tante diocesi, per questo errore di alcuni vescovi di prendere quelli che vengono a volte espulsi dai seminari o dalle case religiose perché hanno bisogno di preti».

Bergoglio e la sfida del Sinodo – Il Papa argentino ha voluto scegliere il momento che precede il Sinodo, uno spartiacque per la Chiesa cattolica, per mostrare la voglia di cambiare, di voltare pagina rispetto al passato. Il Sinodo sarà un momento cruciale, in cui si capirà se le parole di Bergoglio sono state recepite dal resto del clero. Si affronteranno temi delicati e l’obiettivo è modificare la dottrina cattolica per avvicinarla alle esigenze della società contemporanea. Da domani fino al 19 ottobre si parlerà dei divorziati risposati, delle unioni tra persone dello stesso sesso e della contraccezione. C’è aria di innovazione in Vaticano? Presto per dirlo. Intanto nella giornata di oggi, festa di san Francesco, la presidenza della Cei ha organizzato, nel pomeriggio, una veglia di preghiera per accompagnare l’apertura del Sinodo sulla famiglia. Il termine Sinodo vuol dire “camminare insieme” e così la Chiesa cattolica si appresta a compiere qualche passo avanti nella società contemporanea, prima che qualcuno, da dietro, le pesti i piedi e la sorpassi.

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