Taormina Foto Andrea Jakomin/blogTAORMINA ©2014

E’ tornato a riunirsi il Civico Consesso taorminese a distanza di 27 giorni dall’ultima convocazione. Era il 3 settembre quando si concluse con l’occupazione dell’Aula da parte del consigliere d’opposizione Eugenio Raneri, in seguito ad un diverbio con il presidente del Consiglio e la spaccatura dal suo collega di lista, Pino Composto. I consiglieri si son trovati, tra assenze giustificate ed altre meno, per approdare ad un nulla di fatto. L’ennesimo a tutto svantaggio per la città di Taormina. Nel corso della seduta convocata dal presidente del Consiglio, Antonio D’Aveni, non sì è deliberato, ancora una volta, sui punti dell’ordine del giorno. Tra le assenze che si son registrate ieri sera a partire dagli inizi dei lavori, quella del segretario Comunale Lo Monaco, impegnato altrove e giunto in loco solo verso conclusione consiliare.

Tra le varie domande che si son poste poco prima dell’avvio della consultazione, era perché mai non si è provveduto a chiamare “il” sostituto come spesso capita a Taormina. La seduta (e chissà, forse anche la parcella della seduta di fine settembre) è stata affidata al consigliere comunale Alessandra Caltabiano. Andiamo per ordine. L’incontro di ieri sera a Palazzo dei Giurati doveva vertere su undici punti posti all’odg, due di carattere urgente: il Villaggio Rocce e l’istituzione dei liberi Consorzi comunali e delle Città metropolitane (L.R. 24/3/2014, n. 8 art. 9), norme per il distacco e l’adesione alle città metropolitane – Distacco della Città di Taormina dalla Città metropolitana di Messina; la relazione di verifica della quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle produttività e terziarie (ai sensi delle leggi 18/04/1962 n, 167, 22/10/1971 n. 865 e 5/8/1978 n. 457); seguivano poi i pt 5, 6 e 7 sui temi Irpef, Iuc, Imu, Tasi. Si sarebbe dovuta concludere l’esamina consiliare con l’esame ed approvazione dei rendiconti Asm triennio 2011-2013 e la presentazione della relazione scritta del Sindaco Giardina, che a 15 mesi dal suo insediamento tarda ancora ad essere oggetto di lettura da parte del consiglio comunale.

Il Presidente del Consiglio, Antonio D’Aveni, dichiara aperto il Civico Consesso intorno alle ore 19.14, con 12 consiglieri presenti e 8 assenze più quella del Sindaco Giardina e del Segretario comunale. La serata prende piega con il pronto intervento del vice presidente del consiglio, Vittorio Sabato, che con una ‘simpatica gang’ si domanda dove siano tutti gli assenti apostrofandoli come la “banda degli ombrellai”. In seguito, la parola viene data al consigliere d’opposizione Pino Composto, il quale lamenta il fatto che una lettera anonima, dove viene citato, sia stata presa in considerazione e protocollata, in modo da divenir pubblica. Il puntuale Composto si da delle risposte in merito all’accaduto e individua in due motivi ben distinti il gesto dello scrivente anonimo che non avrà “gradito” le dichiarazioni che il Consigliere fece nella seduta consiliare precedente. Il fatto riportato sulla lettera anonima e usato come attacco verso il consigliere: l’assunzione in Asm di una persona “amica” di Composto. In merito alla scelta d’aderire ai Liberi Consorzi o alla Città Metropolitana, il consigliere Eugenio Raneri è stato duramente diretto verso la presidenza del Consiglio, perché in base alle leggi vigenti, il termine ultimo per porre in atto una adesione scadeva il 28 settembre, mentre il consiglio è stato convocato oltre tale termine, impossibilitando così il sano confronto consiliare su quale scelta prendere.

La gravità di tale inadempimento consiste nella miopia e nell’incapacità amministrativa della classe politica taorminese che per l’ennesima volta ha disatteso la Città a una corretta informazione. Il Consigliere Composto, da parte sua ha rincarato la dose, aggiungendo che in seguito agli incontri del sindaco Giardina con il primo cittadino di Acireale in merito alla possibilità di aderire a “Liberi Consorzi o Città Metropolitana”, le considerazioni portate avanti da Taormina non sono tenute in conto da nessuno, perché la città ha perso voce in capitolo. Anche Pietro Benigni (minoranza) lamenta l’impossibilità da parte del Consiglio di essersi confrontata sulle scelte da intraprendere per il futuro di Taormina, perché «non siamo stati messi dinanzi alle decisioni dell’Amministrazione per sapere cosa fare». «Eppure – ha dichiarato Benigni – Taormina e Acireale avrebbero potuto fare grandi cose trovandosi unite in un unico progetto politico, considerando la tipicità di entrambe le località, per lo sviluppo non solo economico delle città». Alle parole dei consiglieri d’opposizione il sindaco Giardina ha semplicemente esposto che le difficoltà riscontrate con gli innumerevoli paletti messi dal Governo Crocetta in merito a questo tema, sono stati determinanti per creare nuova confusione e impossibilità di creare i Liberi Consorzi. La seduta è poi proseguita con il fronte “temporalesco” di Vittorio Sabato nei confronti del Sindaco in tema “Contenziosi” con il Comune di Taormina. Chi ieri sera ha partecipato al Consiglio Comunale, di presenza o in streaming, non sarà sfuggito il modo poco rispettoso (all’interno dei ruoli politici assunti con la Città),  con il quale un consigliere, seppur ricoprente il ruolo di vice presidente del Consiglio, si è rapportato al primo cittadino. Un atteggiamento che si è protratto senza essere adeguatamente “ripreso” dal presente presidente del Consiglio, per buon pasto dell’opinione pubblica che dalle imprecazioni d’inizio anno teme doversi abituare anche alle provocazioni infanganti.

La spaccatura che si è aperta tra Eligio Giardina e Vittorio Sabato sembra essere insanabile oltre che profonda e poco paziente, poiché Sabato ha formalmente consigliato al sindaco di dimettersi per incapacità amministrativa. Il consigliere Alessandra Caltabiano ha invece sottolineato la mancanza di rispetto nei confronti sia della legge, sia dell’intero Consiglio per la non presentazione della relazione annuale del sindaco, che a distanza di quindici mesi dall’insediamento, ancora non ha visto la luce. L’intervento del sindaco in risposta è stata quella di assicurare che la sua relazione sarà consultabile quanto prima all’assemblea dei consiglieri, quindi alla città. Si giunge così ad affrontare in aula un problematico argomento per Taormina, fuori dall’ordine del giorno, palesato dal consigliere Nunzio Corvaia. Si tratta del costituendo ente “Parco Archeologico di Naxos” all’interno del quale dovrebbero confluire beni e siti strategici della città di Taormina, quali villa Caronia, l’Isola bella e il Teatro Antico, oltre alcuni siti dei comuni di Giardini Naxos e Francavilla nella gestione politica e funzionaria. Con libero accesso alle liquidità che questi importanti siti producono.

Il consigliere Corvaia ha pubblicamente chiesto al primo cittadino Giardina, di ritirare la firma dall’atto che dovrebbe essere presentato alla regione Sicilia, poiché si avvalora l’ipotesi di errata interpretazione politica del documento firmato oltre all’iter regolamentare della costituenda, onde evitare il profilarsi di un ulteriore “Sacco della Città di Taormina” a tutto beneficio di un ente che potrà gestire i fondi generati dagli introiti dei luoghi principe della città del centauro per sovvenzionare realtà ed esigenze altrui. I timori da parte dei Consiglieri, che sull’argomento hanno esposto ieri sera in aula, Carmelo Valentino parla di «beneficenza nei confronti dei Sindaci di Francavilla e Giardini Naxos», suggerendo di «invalidare l’iter perché di competenza del Consiglio Comunale”; per Composto il timore è rappresentato dalla possibilità di costituire un “ennesimo carrozzone, come ha abituato la regione Sicilia negli ultimi anni, con il rischio palese di sottoscrivere mutui presso le banche per sobbarcarsi le spese di gestione che oggi Taormina non può assolutamente permettersi».

Infine, si è preferito posticipare l’argomentazione vertente sul villaggio le Rocce alla prossima riunione consiliare per dare ampio spazio alle argomentazioni sulle tasse cittadine. Ma non si è approdato a nulla, se non ad un ulteriore attacco all’Amministrazione Giardina per la mancante sensibilità da parte dei consiglieri della maggioranza assenti durante la trattazione degli importanti punti all’odg e per l’assenza del documento del Bilancio atto per poter approntare in aula le tematiche “tasse” da parte del restante, ma sempre presente gruppo d’opposizione. Di fronte a tale indecoroso spettacolo da parte degli uomini della maggioranza, escluso l’impegno dell’assessore Lo Monaco e la fattiva presenza del consigliere Salvatore Brocato, il resto del consiglio ha intimato di lasciare l’aula. Il presidente del Consiglio, dopo aver sentito i capigruppo consiliari, ha deciso di chiudere la seduta per poter proseguire la discussione nella giornata di domani, sempre a partire dalle ore 19.00.

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