L’importanza della difesa per Berlusconi – Quale sarebbe il colmo per il Milan di Silvio Berlusconi? Non avere una difesa. Potrebbe essere una battuta da sfoggiare alle feste, che spesso e volentieri animano le serate di Arcore. Invece, al momento, è la realtà. I rossoneri confermano di non avere una buona organizzazione nel reparto arretrato. Disattenti e con poca qualità, permettono al modesto Empoli di andare sul 2-0 e se i toscani nel primo tempo avessero fatto qualche altro gol, non ci sarebbe stato niente da recriminare. E’ proprio un paradosso per la formazione di proprietà dell’ex presidente del Consiglio non possedere una “difesa”. Lui che per vari problemi giudiziari, negli ultimi vent’anni, è stato costretto ad assoldare vari avvocati pronti a prendere le sue difese nelle aule di tribunale. I vari Taormina e Ghedini sono soltanto alcuni esempi. Senza una solida difesa la carriera di Berlusconi sarebbe stata problematica. E’ da li, anche nel campo politico, che si costruisce il successo.

Il bel gol di Torres e il disastro Van Ginkel – Ecco, così, che il fondatore di Mediaset non può essere soddisfatto per il match di ieri sera contro l’Empoli. Nessuna idea di gioco, un centrocampo assente e difensori distratti. E’ sembrato di rivedere il Milan dell’anno scorso. Eppure era stato proprio Berlusconi a far capire al tecnico, Filippo Inzaghi, di dare un’impronta diversa alla squadra con l’ingresso di Fernando Torres dal primo minuto e del giovane Van Ginkel in mezzo al campo. La seconda mossa si è rivelata un disastro. Il gioiellino del Chelsea è stato impalpabile e ha anche subito un infortunio. Averlo fatto giocare è stato un danno, soprattutto se si considera che Bonaventura ha dovuto fargli spazio. Invece la prima scelta, quella di schierare l’ex attaccante del Chelsea e del Liverpool, si è rivelata azzeccata. Sono arrivati pochi palloni allo spagnolo, ma ha siglato una rete da vera punta. Un gran gol di testa in grado di riaprire la partita nei minuti finali del primo tempo.

La difesa del presidente e quella del Milan – Poi c’ha pensato il nipponico Honda a completare la rimonta. L’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, non è soddisfatto. Si aspettava un successo e dopo il 2-2 i rossoneri hanno creato poco e in qualche occasione hanno rischiato di subire la rete del ko. Senza una buona difesa non si va da nessuna parte. Non solo non si può vincere il campionato italiano, ma è quasi impossibile staccare un biglietto di qualificazione per la Champions League. La difesa è tutto. Berlusconi, nelle sue visite settimanali a Milanello, farebbe bene a insistere su questo punto. Lui ha sperimentato sulla sua pelle l’importanza di avere difensori degni di questo nome. Un grande attaccante può fare sognare e far vendere molte magliette, ma è un muro difensivo, di solito, a far conquistare i tre punti. Se il fondatore di Forza Italia si fida a occhi chiusi di Ghedini e stima la sua squadra di avvocati, non può dire la stessa cosa per Bonera e compagni.

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[Empoli-Milan, Foto ANSA]

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