I primi due giorni di Taobuk 2014 ci hanno lasciato una speranza, quella che la musica e la decenza possano salvare l’Italia. Proprio così a colpirci non è stata né la magistrale lezione del Presidente del Senato, Pietro Grasso, sicuramente emozionante, ma senza essere irriverenti, poco credibile non certo nella memoria storica del suo vissuto ma nell’impossibilità di accettare che la seconda carica dello Stato parli di Stato come altro da sé né il giornalista Alan Friedman che con il suo Ammazziamo il Gattopardo alla fine di un’intervista condotta con abilità e accuratezza da Felice Cavallaro ha dichiarato che si augura che Renzi e Berlusconi insieme continuino sulla strada delle riforme, abolendo alla fine l’articolo 18. Ci domandiamo quando mai gli “inciuci” e le cancellazioni delle tutele e dei diritti dei lavoratori siano cambiamenti di rotta e quindi miglioramenti e riforme?

Chi ci ha incantato invece sono stati il Premio Oscar Nicola Piovani e il grande scrittore cileno Luis Sepúlveda, esempi entrambi di quella semplicità, nel comunicare le proprie esperienze e le proprie idee, ricca di contenuto vero.  In veste di autore Nicola Piovani ha presentato la sua opera prima “La musica è pericolosa” ricordando che era così dirgli Federico Fellini nelle loro chiacchierate, “spaventato dal coinvolgimento che le partiture riescono a suscitare in chi le ascolta. Questo titolo è un omaggio a lui”, – ha dichiarato Piovani- “oltre che un invito ad affrontare la pericolosità insita in tutte le emozioni che meritano davvero di essere vissute”.

Nel libro l’autore narra della sua immensa passione per la musica e degli incontri che essa ha reso possibili. Un’insolita biografia fatta di splendidi ricordi e avventurosi aneddoti, in cui la musica diviene il pretesto per svelare la vita. Luis Sepúlveda ha sottolineato che degli anni in carcere ha ancora nel cuore l’incredibile forza dei suoi compagni di lotta. “È a loro che va il mio ricordo e li ringrazio per essermi stati d’esempio. Ripensando alla mia vita, però, non mi sento straordinario: ogni mattina, come tutti, mi alzo, mi guardo allo specchio … e quello che vedo è un uomo decente. In “Un’idea di felicità” parlo anche di questo – ha concluso Sepúlveda citando il suo nuovo libro, scritto a quattro mani con Carlo Petrini – di buonumore fatto di piccoli gesti e sapori quotidiani, alla portata di tutti”.

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