Una pagina buia nella storia dello sport italiano – Quando Alex Schwazer era stato trovato positivo in un controllo antidoping alla vigilia dei Giochi olimpici di Londra 2012, si pensava di aver toccato il fondo. Anche nell’atletica, la parte più pulita dello sport italiano, era stato trovato del marcio. Il colpo fu tremendo, perché il campione olimpico e medaglia d’oro a Pechino 2008 nella marcia di 50 km era un simbolo per la compagine azzurra. Tanto sgomento, ma bisognava ripartire e così i mesi passarono e lo scandalo Schwazer divenne un lontano ricordo. Una pagina buia nella storia gloriosa dello sport italiano. Come accade in alcuni momenti della vita, però, può capitare di riaprire un vecchio libro e soffermarsi su una pagina che ha la forza di riportarci indietro nel tempo. Per un momento veniamo trascinati in quel periodo triste, un contesto storico in grado di segnare il nostro vissuto. Più o meno è quello che è successo nel caso Schwazer, quando Federica Pellegrini ha deciso di intervenire a gamba tesa sull’ex compagna dell’atleta fermato per doping.

Le accuse della Pellegrini e la comprensione della Cagnotto – L’ha fatto, qualche settimana fa, andando al di là del suo sport. La campionessa del nuoto, vestendo per qualche minuto i panni di un grintoso difensore di calcio, ha colpito la pattinatrice Carolina Kostner, ex fidanzata di Schwazer, con parole al veleno: «Se fosse capitato a Filippo (Magnini n.d.r.) lo avrei mollato molti mesi prima». Il riferimento alla Kostner e a una sua possibile copertura dell’ex fidanzato è sin troppo evidente, anche se la Pellegrini, con un tweet, ha tenuto a sottolineare che non ha nulla nei confronti della pattinatrice. Sulla vicenda, inoltre, è intervenuta anche Tania Cagnotto. La tuffatrice azzurra si è schierata in difesa della sua collega e ha detto: «Penso che abbia agito come avrebbe agito ogni persona. Il tuo ragazzo ha fatto uno sbaglio ma non per questo lo devi abbandonare. Sarebbe ingiusto squalificarla». Il mondo dello sport si divide su un tema molto delicato, dove la Kostner potrebbe subire una squalifica in merito alle accuse della Procura antidoping del Coni.

La Kostner e il rischio squalifica – Se la Kostner dovesse incappare in una condanna, si aprirebbe un fronte unico e raro nella storia dello sport italiano. Un’atleta costretta a scontare una pena, per non aver denunciato l’uomo che amava. Si, l’amore. E’ anche questo il tema centrale della vicenda. Un concetto di cui lo stesso mondo dell’atletica non può fare a meno. Se non hai passione e amore per il sacrificio, meglio lasciare stare e abbandonare la carriera da sportivo. Senza l’amore non ci sarebbe lo sport. Chissà se al Coni ci penseranno. In una delle più belle canzoni d’amore, “La cura”, Franco Battiato ha il pregio di parlare di questo sentimento senza citarlo. Il cantautore siciliano, inoltre, ricorda l’importanza di aver cura dell’altro nel rapporto amoroso. Carolina Kostner, quando era fidanzata con Schwazer, ha provato a “proteggere” il suo uomo. L’ha fatto fino all’ultimo e forse andando contro a ciò in cui crede, ma l’ha fatto per amore. Che senso avrebbe punire una persona per un sentimento del genere?

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