La legalità nella vita di Pietro Grasso – Il presidente del Senato, Pietro Grasso, è intervenuto all’apertura del Festival internazionale del libro “Taobuk”, che da quattro anni si tiene a Taormina. Il numero uno di Palazzo Madama ha tenuto una lectio magistralis sulla legalità e la lotta alla criminalità organizzata, con chiaro riferimento al suo libro “Lezioni di mafia”. L’ex capo della direzione nazionale Antimafia prima di salire sul palco e ritirare il premio “Taobuk Award” per l’impegno civile, ha dedicato un’intervista esclusiva a Blogtaormina. Il tema, neanche a dirlo, è stato quello sulla legalità. Una parola che suona come un imperativo categorico nella vita del magistrato e del politico italiano. Dentro lo scenario del Teatro antico di Taormina si capiscono subito le conseguenze di questo termine nella quotidianità del presidente Grasso. Prima dell’inizio della manifestazione, infatti, la polizia ha sgombrato il luogo simbolo della perla dello Jonio. Era necessario setacciare ogni angolo e essere sicuri che non ci fossero “brutte sorprese” per la seconda carica dello Stato.

La legalità e l’economia, un binomio inscindibile – Un elicottero delle forze dell’ordine, inoltre, ha sorvolato il sito archeologico. Il presidente stava per arrivare e qualche turista italiano si lamentava ad alta voce: «Questa è l’Italia – spiega una mamma al figlio. Le persone normali vengono dopo quelle importanti». Sui social network, invece, si polemizzava sui controlli attenti della polizia anche nei secchi dell’immondizia. Il qualunquismo e il populismo che serpeggia nel Paese da qualche anno, dimentica che il presidente Grasso vive sotto scorta non per capriccio. La scorta è necessaria, soprattutto per chi è stato giudice a latere nel primo maxiprocesso a Cosa Nostra. Non sono le sterili polemiche a fermare Pietro Grasso, che va avanti nella sua vita grazie alle tante passioni che lo animano. Una di queste, forse la prima, è la legalità. Un concetto fondamentale non solo dal punto di vista etico, ma anche economico. Questo legame, secondo Grasso, è importante: «Ho fatto un disegno di legge sull’economia criminale, perché combattendola si possono acquisire delle risorse da investire nella legalità».

«La legalità è alla base di ogni comportamento umano» – In un momento storico in cui alcuni politici strumentalizzano la parola legalità per fini personali, il presidente del Senato ha ricordato che è «un valore e come tale deve essere perseguito da tutti. Non per fini strumentali, ma perché si crede nella legalità. Io – prosegue il presidente Grasso – ho sempre creduto nella legalità nel corso della mia vita. E’ questa l’idea che bisogna far conoscere ai giovani». Se la parola legalità è strumentalizzata da qualche politico italiano, in Europa è un concetto di grande rilevanza morale. Anche se Pietro Grasso ricopre una delle più alte cariche istituzionali, è un politico del Pd. Quella forza che negli ultimi mesi, durante le elezioni europee, ha preso le redini del Partito socialista europeo. I media l’hanno ribattezzata la “sinistra in camicia bianca”, facendo riferimento a Matteo Renzi, Manuel Valls e Pedro Sanchez. Di fronte a questo vento di cambiamento, il Presidente Grasso ha ricordato la centralità di un termine come la legalità: «E’ un concetto che deve stare alla base di ogni comportamento umano. La legalità produce anche sviluppo. L’economia criminale, il sommerso producono un qualcosa che va contro la libertà economica». In poche parole, secondo il presidente Grasso, se in Europa si cercano nuove risorse e si vuole mettere da parte una politica del rigore, la dura lotta alla criminalità organizzata può essere un modo per trovare fondi consistenti.

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[Pietro Grasso al Teatro Antico di Taormina – Foto di Andrea Jakomin / Bt (CC) 2014]

 

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