Sembrava di assistere alla partita contro il Malmö – Neanche il nuovo Milan targato Filippo Inzaghi riesce a fermare la Juventus. La squadra allenata da Massimiliano Allegri ha avuto la meglio in un incontro giocato, quasi, a una sola porta: quella di Abbiati. La superiorità dei campioni d’Italia si è vista sin dal primo minuto. Pereyra ha sostituito nel migliore dei modi Vidal e ha sfiorato la rete almeno in un’occasione. Marchisio è stato molto meno timido rispetto alla gara contro il Malmö e colpisce un palo con un bel tiro da fuori area. Già, il Malmö. Il match di sabato sera con Menez e compagni sembra la replica della sfida contro la formazione svedese. Addirittura il Milan si chiude con maggior convinzione nella propria difesa e riesce a ripartire e creare qualche pensierino alla retroguardia bianconera, grazie alla qualità dei suoi attaccanti. Per il resto è come se la Juve avesse continuato a giocare in Champions League. La Juventus ha cercato di sfondare l’argine rossonero e soltanto con il solito Carlos Tevez è riuscita a segnare e a vincere.

La forza del mare che si infrange sugli scogli – E’ lui l’uomo del momento. A differenza della Juve di Antonio Conte, nella squadra di Allegri l’apache non gioca mai con le spalle alla porta. E’ questo a fare la differenza e al momento è il capocannoniere dei campioni d’Italia. L’attacco continuo e paziente della Juventus al Milan, considerando l’inizio dell’autunno, è sembrato il mare in tempesta che si infrange sugli scogli. All’inizio le onde vengono ostacolate con efficacia dalla barriera di massi di cemento o pietra lavica, ma con il trascorrere dei minuti si aprono delle brecce. L’acqua riesce a penetrare in alcune cavità. Si fa spazio tra un ostacolo e l’altro. Scava all’interno della barriera e la rende meno impenetrabile. Aiutata dalle condizioni climatiche, riesce a oltrepassare gli scogli. Sconvolge la barriera, che viene bagnata dopo mesi estivi in cui aveva dovuto fare i conti con la violenza dei raggi solari. Adesso, all’improvviso, tutto è cambiato. E la sicurezza acquisita negli ultimi mesi è venuta meno.

Un’onda chiamata Pogba-Tevez – Quando si racconta dell’insolita danza tra il mare e gli scogli, sembra di parlare della Juventus e del Milan. Quel mare che cresce minuto dopo minuto ed è in grado di insidiare la barriera di massi e pietre, ovvero il Milan rintanato nella sua difesa, è la squadra campione d’Italia. A volte l’acqua riesce a penetrare tra gli scogli, ma con scarsa convinzione e quindi viene respinta. Ciò potrebbe far pensare al palo di Marchisio e alla traversa sfiorata da Pereyra. Però questo continuo sbattere delle onde bianconere sulla barriera rossonera, rende gli scogli meno sicuri e così, con il passare del tempo, il mare cresce nella sua intensità e con un’onda chiamata Pogba-Tevez riesce a oltrepassare gli scogli che vengono travolti da un qualcosa in grado di sconvolgere le certezze accumulate nelle ultime giornate, quando le prime vittorie in campionato avevano fatto pensare a un grande Milan. Invece era soltanto il sole estivo e il suo calore ad aver rassicurato quegli scogli, che con l’arrivo dell’autunno devono fare di nuovo i conti con la forza del mare.

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