C’era una volta in un labirinto silenzioso delimitato solo da pareti spesse e grigie due gruppi di animali domestici roditori: i porcospini e i criceti. Due bande rivali alla ricerca forsennata del formaggio e del proprio spazio. Da sempre erano stati soprannominati “i topi” e i “sucalori”.

Un giorno purtroppo il re dei porcospini incominciò a dimagrire: il formaggio quello DOP che lui mangiava da sempre non si trovava più. Dopo un paio di ore di panico, due coraggiosi e intraprendenti porcospini iniziarono la ricerca forsennata del formaggio necessario anche perché “non avendo approvato una legge elettorale idonea per scegliere il successore”, morto il re sarebbero precipitati nel caos. Lungo la strada i due incontrarono il re dei criceti caduto in una buca e senza pensarci due volte decisero di salvarlo alcuni criceti, che avevano assistito alla scene e avevano già intuito in maniera intelligente la necessità di non fare morire “né un Re, né Due Re”, si unirono nella ricerca.

Da allora in poi correndo insieme e dividendo le risorse, i nostri amici “topi” e i nostri amici “sucalori” non ebbero più paura della fame. Quando uno non riusciva, c’era sempre l’altro pronto a porre rimedio. Ho parafrasato la storiella iniziale dell’esilarante libro di Filippo Maria Salvo, “Io ho trovato il tuo formaggio”, edito dalla Contanima, lasciandone intatta la morale, semplice, chiara e sempre vera: “l’unione fa la forza”. Per questa ragione in questo libro, un saggio di nuova economia, sono analizzate tutte le possibili forme di collaborazione, cooperazione, co-working, co-housing, co-branding, co-marketing, insomma tutti i “co” possibili ed esistenti.

L’economia della collaborazione è, al momento attuale, l’unica che può dirsi veramente vincente: le reti d’imprese; il franchising; le associazioni d’imprese disciplinate (ATI), il co-branding e il partenariato pubblico e privato sono alcune delle forme aggregative che permettono ad aziende private, ma anche a istituzioni pubbliche, di superare la crisi economica.

Il libro di Filippo Maria Salvo è “una finestra sull’economia reale e virtuale dell’importanza della collaborazione, della condivisione e della cooperazione oggi”. Reale perché l’analisi che porta avanti l’autore mostra il successo ottenuto da imprese vecchie e nuove in tal senso; virtuale perché ottimi risultati sono stati raggiunti soprattutto in rete. In un periodo di difficoltà economica “il gioco di squadra”/ “il gioco per tutti” e il non aver paura di cambiare è la strada maestra per portare “topi” e “sucalori” a collaborare insieme, a inventarsi nuovi modi per cercare insieme il formaggio, modi diversi per trovarlo.

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