La mostra Away, organizzata dall’associazione fotografica TaoClick, è stata inaugurata il 15 settembre presso il bar Mocambo di Taormina. L’esposizione, sarà in mostra, sino al 30 settembre ed ha ricevuto il Patrocinio della Città di Taormina e non potevamo mancare noi, di Blogtaormina che siamo i media partner.

TaoClick è un’associazione giovane, nata dalla volontà, dall’entusiasmo e dalla passione di un gruppo di persone, che prima di tutto sono legate da una vivace e sincera amicizia. Hanno iniziato l’avventura, il 15 marzo del 2013 ed hanno siglato il patto d’associazione proprio al Mocambo, che in questi giorni ospita uno dei frutti di questi avventurosi. Il Presidente dell’associazione, è Ernesto De Luna, conosciuto da tanti perché è una delle anime del Bar Mocambo e della Città, uno spirito vulcanico e brioso, che non poteva scegliere compagni migliori; tutti con la passione per la fotografia, curiosi di scoprire nuovi luoghi e nuove emozioni, fissandoli in uno scatto. Con lui, gli altri soci fondatori sono Alfio Barca, Vincenzo Rao, Concetto Lo Giudice, Augusto Filistad e ultimi ma non gli ultimi, “Rogika” Roberto Mendolia “Street Photographer” e Andrea Jakomin, il fotoreporter della redazione di Blogtaormina, che tante gallerie fotografiche piene di carica umana, ci ha regalato e continuerà a regalarci. TaoClick, prima che come associazione, nasce in modo virtuale sui social, su Facebook, con due gruppi che in questi anni, hanno raccolto migliaia di foto di persone che non praticano la fotografia per professione ma per passione. I gruppi facebook “Taormina Click” e “Taormina Street Photography”, hanno aperto la strada, e fondare l’associazione TaoClick, è stato il seguito del cammino.

Rogika, nell’introduzione che presenta l’associazione TaoClick ha scritto: “È con lo stesso entusiasmo di appena sei mesi fa , quando il 15 Marzo 2013, un gruppo di amici e fotoamatori Taorminesi decise di dare vita all’associazione TaoClick, che ci accingiamo a realizzare la nostra prima collettiva. TaoClick è una libera associazione di persone amanti della fotografia e di tutto ciò che riguarda l’arte fotografica. La finalità del nostro “ritrovarci”, è quella di creare sempre più occasioni collettive, dove ognuno possa portare, e trovare, esperienze e intuizioni visive in un’atmosfera amichevole ed aperta ad ogni sperimentazione. Il nostro scopo principale è che le persone con formazione e interessi diversi tra loro, ma spinte dalla passione per la fotografia, possano dialogare, confrontarsi e rapportarsi con lo spirito di vivere la fotografia non solo come strumento di indagine del reale ma soprattutto come mezzo espressivo. E siamo convinti, pertanto, che dalla differenza di pensiero possano nascere spunti ideativi volti ad ampliare i propri orizzonti”.

Quello che loro hanno avviato, è un percorso comune ma nel rispetto delle rispettive individualità. Hanno iniziato con un’incursione a “Invasioni digitali”, lo scorso 4 maggio a Poggioreale Antica, hanno portato con loro un bagaglio di gioia e attenzione per i luoghi, la memoria e l’identità culturale da cui provengono, e un amore infinito per la Terra, l’Isola in cui vivono e lavorano, una testimonianza attiva dell’essere uomini siciliani e uomini con salde radici. Uomini che rendono omaggio alla storia, alle tradizioni, al patrimonio immenso di questa Sicilia complessa e a tratti indecifrabile. Ma non ne violano l’intima essenza, bensì la trasmettono attraverso le immagini.

L’idea del Mocambo come location, è la più azzeccata. Il bar, storico ritrovo, dove in origine vi fu anche la Casa del Fascio e che ha visto passare innanzi, sul Corso, storie di vita e di uomini, non poteva che accogliere Away. Il Mocambo, frequentato da personaggi noti come Ben Gazzara, o Alain Delon, Liz Taylor e la Magnani. Il jet set del cinema ma anche personaggi dello spettacolo, calciatori, ricchi uomini d’affari e infine, persone comuni che leggono dei famosi dai giornali o guardano la televisione ma che fanno parte della storia di questa città. Il Mocambo è un affaccio sull’affaccio, la Piazza IX Aprile, che s’apre e racchiude al tempo stesso, l’anima della comunità e quella del paesaggio. Si gode della vista sulla Baia di Naxos e di quella dell’Etna, ma si vive il movimento umano che è nella piazza, sulla via e di fronte al Mocambo.

TaoClick

L’idea di esporre le 16 foto sulla parete di fondo del locale, è fantastica perché le si ritrova tra lo storico quadro dove sono ritratti personaggi famosi della movida taorminese e le foto di Wilhelm von Gloeden. Da fuori, lo sguardo viene catturato subito dalle foto ed una volta dentro, sembra come essere presenti ad un viaggio nel viaggio. Il. Viaggio nella storia di Taormina tra i languori dei giovani di von Gloeden, che anticipano le mollezze della belle Epoque e la Dolce Vita taorminese con balli, feste e trasgressioni del periodo post bellico e del boom economico. In mezzo, le foto di TaoClick perché, sempre citando Rogika: “L’importante è esserci”. Ed in effetti, ci sono, si sentono perché dietro ad ogni foto si avvertono le emozioni di chi le ha fatte. Ed è giusto, quello che ha detto l’architetto Salvatore Tudisco ai nostri microfoni, sull’idea di una mostra che non ha un tema, che non è incastrata in un motivo dominante, ma da cui prendono vita motivi diversi che hanno generato scatti diversi, in un tema libero e giocoso che diventa un viaggio. Un percorso che sa di personale perché le varie tappe sono organizzate da chi osserva le foto, dal fruitore. L’architetto Tudisco uno dei primi sostenitori prima che si giungesse a TaoClick, è presente anche lui con uno scatto. Gli “uomini da spiaggia”, così ci è piaciuto nominarli;  arcaiche figure che promettono un legame con la terra e il mare vissuto secondo l’essenza dei vecchi pescatori. Una foto che immortala opere dello stesso Tudisco collocate sulla spiaggia Di Villagonia e che per esse usa materiali recuperati da quei luoghi che gli sono familiari.

Ma il viaggio offerto da Away è multiculturale, etnico e sociale. Basta vedere le foto di Fulvio Lo Giudice con le sue “scritture su sabbia” create dal vento del deserto o i colori della Grecia forti, carichi e densi, dai bianchi ai blu, nella foto di Augusto Filistad. Il tema dello spirito di squadra e l’inno alla bellezza della danza nella foto di Ernesto De Luna; o l’amore per il paesaggio e il linguaggio espresso secondo le cifre di Madre Natura, nell’albero che sembra una scultura apocalittica di Eugenio Raneri e la campagna siciliana, bella quanto quella irlandese, immortalata da Vincenzo Rao. E poi, il tema sociale con la foto della bimba che gioca con una vecchia macchina da cucire in Nepal, dallo sguardo color cioccolato e un mondo che pare lontano ma chi s’avvicina a noi, nella foto di Giovanni Russotti o la giovane donna bendata, le mani dietro la schiena che rimanda a mondi violenti e soprusi ma che comunica anche senso di ribellione, nello scatto di Giovanni Coccoli. Oppure, il desiderio di “tramandare” una tradizione, un rito antico dato dalla foto di Andrea Jakomin, dove il sacro della processione si mescola al profano dell’espressione, non certo mistica ma vera, ed incisiva dell’uomo ritratto. O “Rogika” che per questa mostra, si è assoggettato al colore, lui che interpreta il reale solo “in bianco e nero” ma che anche qui, restituisce valore ad una donna seduta in un garage, che ci racconta una storia piena di sacrifici e sofferenze. Le foto di Away, sono avventura dell’anima e orgoglio d’essere in una comunità. Esse trasmettono energie differenti e ci regalano anche tanta poesia, come l’ode delicata nata dalla foto di Saverio De Luna, un ragazzo che sa far vedere come si può immaginare, sognare e mantenere viva la fantasia. Un gabbiano, il nostro mare, una barca ma tutto sembra essere stato dipinto su tela e non fotografato, in un componimento dove il messaggio predominante, è la Vita Stessa!

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