A Taormina l’ultimo consiglio comunale – 9 settembre scorso – aveva all’ordine del giorno l’approvazione del rendiconto finanziario, il più importante e delicato momento volto alla programmazione delle attività comunali a tutti i livelli: dopo non poche polemiche e nonostante le perplessità sollevate dal Consiglio dei Revisori dei Conti, presieduto dal Dr. Gabriele Pagano, il principale strumento economico cittadino è stato esitato con 7 voti favorevoli ed 11 astenuti su di un totale di 18 consiglieri presenti al momento della votazione. Si è voluto in sostanza “per il momento” scongiurare l’arrivo di un Commissario! Il Consiglio dei Revisori dei Conti ha espresso parere favorevole per ciò che concerne la gestione finanziaria ma ha anche sottolineato il fatto che il Comune di Taormina resta un “sorvegliato speciale”, un Ente “strutturalmente deficitario” dato che 5 parametri su 10 non sono stati rispettati.

Tra le criticità già evidenziate anche in passato dall’organo di revisione contabile, una bassa percentuale di riscossione, la gestione dei residui, gli elevati tassi, il basso tasso di smaltimento dei residui passivi, il contenzioso con Serit (tra l’altro a giorni verrà anche chiuso lo sportello di riscossione di Piazza Sant’Antonio creando degli ulteriori disagi agli utenti che si dovranno recare a Messina) per via degli accertamenti parziali, aggravata dalla vertenza “Info Tirrena” (sub appalto di riscossione ndr).

Il Comune di Taormina per via della cronica carenza di liquidità è dovuto ricorrere ad anticipazioni di cassa per oltre sei milioni e mezzo di euro e conseguentemente non può utilizzare l’avanzo di amministrazione non vincolato. Ad aggravare la situazione vi sono oltre 300.000 euro di consulenze legali, l’elevato ammontare di debiti fuori bilancio, la mancanza di un inventario dei beni comunali e le criticità con le partecipate, soprattutto con ASM-ATO-MESSINAMBIENTE ove mancano del tutto i dettagli delle esposizioni. Va ricordato che con propria nota del 25/08/2014 la Corte dei Conti aveva espressamente richiesto dei chiarimenti al Collegio dei Revisori dei Conti riguardo alla situazione finanziaria in cui versa il Comune di Taormina.

Durante il suo intervento l’ingegnere Antonio Lo Monaco, assessore comunale alle Finanze, ha effettuato una precisa e puntuale analisi della situazione patrimoniale sottolineando il fatto che nel 2013, anche probabilmente a causa della crisi in atto, sono esponenzialmente aumentati il numero di coloro i quali sono in ritardo nel pagamento dei tributi e servizi. Vi sono da riscuotere per il 2013 circa 3 milioni di euro di acqua di cui 543.605 di utenze di tipo domestico-residenziale, 627.506 di esercizi alberghieri e 386.816 di piscine. Per ciò che concerne la riscossione della COSAP, cioè la tassa di concessione dei suoli pubblici e che a Taormina copre una superficie di circa 1.600 metri quadri vi è un accertato pari a 278.319, un riscosso di 131.708 e 146.111 da riscuotere.

L’assessore al ramo Gaetano Carella ha inoltre dichiarato la sua contrarietà al rilascio di nuove concessioni di occupazione di suolo pubblico comunale. Il Comune di Taormina ogni anno produce circa 10.000 tonnellate di rifiuti e la TARSU (Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani) per il 2013 presenta un accertato di 3.804.180 euro, di cui 1.418.576 riscossi e 2.385.604 da riscuotere. La TARSU Partite IVA (ovvero delle Attività Produttive) presenta un carico di 13.624.331,44, un rendicontato pari a 8.558.055,74 e un totale residuo 5.066.275,70. L’IMU ammonta a 1.027.645,38 e la SERIT, oggi Riscossione Attiva, ha evidenziato che in totale a Taormina la TARSU presenta un carico totale pari a 25.755.019,13 un rendicontato di 15.629.821,24 ed un totale residuo pari 10.125.197,89. Gli introiti degli affitti del Patrimonio Comunale nel 2013 presentano un accertato di 410.596 euro, di cui 135.789 riscossi e 274.807 da riscuotere. Davvero esigue le cifre dei canoni coattivi non riscossi (pubblicità, multe, ecc.) che si attestano attorno ai 75.000 euro. L’assessore Lo Monaco ha inoltre espresso preoccupazione per la presenza di svariate Partite IVA “fantasma”, riferibili a società ed attività chiuse ed oggi di fatto inesistenti e di soggetti che “non esistono” nelle banche dati e propone inoltre la compensazione tramite autocertificazione da far firmare ai professionisti che intendono ottenere incarichi pubblici dal Comune di Taormina. L’incasso per il 2013 della Tassa di Soggiorno ammonta a circa 1.600.000 euro.

Il consigliere Piero Benigni ha ricordato che gli albergatori hanno detto un “serio no” agli aumenti ipotizzati della stessa, visto che la stessa viene spesso utilizzata quale “tappabuchi”. Lo stesso Benigni ha poi richiamato l’attenzione sulla cancellazione dei voli da e verso la Sicilia da parte di Air One, conseguenti ai nuovi assetti gestionali che hanno visto l’acquisizione di Alitalia da parte di Etihad.

Il Sindaco Eligio Giardina insieme al Presidente dell’associazione albergatori di Taormina Italo Mennella e al Presidente dell’associazione degli imprenditori Franco Parisi hanno inviato una missiva al Governo Nazionale e Regionale per chiedere un intervento volto a garantire la continuità territoriale in un Meridione già fortemente penalizzato dalle infrastrutture obsolete o del tutto inesistenti: Ryanair ha comunque dichiarato di essere disposta a coprire tutte le rotte da e verso la Sicilia lasciate scoperte da Alitalia.

Il consigliere Eugenio Raneri,durante il suo intervento,ha poi mostrato serie perplessità sulle modalità con cui vengono concessi i contributi alle associazioni e manifestazioni: “Perché a TaoBuk sono stati concessi circa 35.000 euro ed invece un simbolo della Città come l’Orchestra a Plettro, conosciuta in tutto il mondo, è stata abbandonata a se stessa con conseguenze drammatiche, tant’è che gli atti sono finiti in Procura?”. Lo stesso Raneri ha poi portato avanti una eclatante forma di protesta, occupando l’aula consiliare, perché a suo dire non è stato messo in condizione di valutare adeguatamente gli atti concernenti il rendiconto finanziario, fatto aggravato dalla mancanza di un parere scritto del Dirigente, sul quale poter effettuare delle controdeduzioni: “Probabilmente perché allo stesso il Sindaco ancora non ha rinnovato l’incarico!”.

Alcuni consiglieri hanno inoltre “attaccato” il Sindaco per aver deciso di spostare provvisoriamente la Delegazione di Trappitello, per via dei lavori in corso, in dei locali che sono rimasti sprovvisti per circa una settimana di energia elettrica, rendendo di fatto la delegazione provvisoria inutilizzabile. Certamente tanti sono i nodi che rimangono irrisolti dal Palacongressi all’apertura del Castel Tauro, dalla gestione della casa di riposo ai lavori necessari al ripristino dell’agibilità della piscina comunale, che non sono neanche iniziati e che tanti disagi stanno creando ai Taorminesi. Probabilmente la frase che meglio riassume tutto questo è quella che il Vicepresidente del Consiglio Vittorio Sabato ha detto rivolto al Sindaco Eligio Giardina: “U pisci feti da testa…!”.

A margine va ricordato che proprio in questi giorni si è ufficialmente insediato il nuovo Parroco di Taormina, Mons. Carmelo Lupò, in un solenne cerimonia alla presenza dell’Arcivescovo Calogero La Piana e di molti sacerdoti tra i quali il Direttore dei Salesiani Don Enzo Biuso, Mons. Cingari e Padre Joe Tavilla. E se da un lato qualche “gufo” si improvvisa “spazzino delle anime” ed invita il neoparroco a prestare attenzione e a fare una cernita data la presenza di “mele marce” all’interno della comunità, arriva pronta la replica dell’Arcivescovo Calogero La Piana che invece rivendica la necessità delle sue decisioni. Gli fa immediatamente “eco” Mons. Lupò che con la saggezza propria dei grandi, invita tutti alla riconciliazione e a prendere spunto dalle parole di Dio che perdona e accoglie tutti, iniziando proprio dagli emarginati e dagli ultimi. Avessero la stessa saggezza i nostri governanti, prima che “lassù qualcuno cambi idea!”

[hr style=”dashed”]

[Foto di Andrea Jakomin]

© Riproduzione Riservata

Commenti