Sempre più diffusi in Italia luoghi comuni e odio verso i migranti – Il fastidio verso gli immigrati cresce. E’ questa la prima sensazione dopo aver girato per un mercato, aver preso un caffè in un bar o aver usufruito dei mezzi pubblici cittadini. In realtà anche sui social network cresce l’odio nei confronti dei migranti. Semplici commenti o gruppi organizzati da vari utenti sono sempre più frequenti. L’umore del Paese si misura tra la gente e tra luoghi classici e contemporanei si comprende come qualcosa è cambiato. Frasi come “i migranti sono ben pagati”, sono luoghi comuni diffusi tra l’italiano medio. Pensieri che si radicano con mezzi d’informazione rudimentali con la regia dell’estrema destra, ma che fanno breccia a causa della situazione socioeconomica dell’Italia e dei continui sbarchi sulle coste siciliane di barconi con a bordo centinaia di persone. Una situazione ingestibile e contro la quale è difficile agire rispettando i principi umani basilari. La maggiore presenza dell’Europa non risolverà la questione.

La protesta degli italiani: votare Lega Nord e chi si scaglia contro gli immigrati – Certo l’Italia avrà un aiuto economico non indifferente, però rimane il problema del flusso migratorio costante e interrotto soltanto dalle condizioni climatiche. Il nostro Paese, e in generale il vecchio continente, sta diventando la meta di donne e uomini provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente. Nelle città i profughi sono presenti a ogni semaforo e vengono sistemati in centri ormai al collasso. Nelle ultime elezioni amministrative le cittadine e i cittadini italiani hanno iniziato a mostrare il loro fastidio per una situazione del genere. Non potrebbe spiegarsi in altro modo la crescita di un partito come la Lega Nord, che dal punto di vista dirigenziale è a pezzi e divisa al suo interno. Soprattutto i voti raccolti al sud sono un sintomo del malessere sempre più diffuso. La gente si ribella votando quei partiti che fanno della lotta contro l’immigrazione un loro cartello elettorale. L’impressione è che se la situazione non dovesse cambiare o peggiorare, questa sorta di protesta potrebbe far lievitare le preferenze per i partiti estremisti.

L’immigrato e il bacino elettorale – Il tema dell’immigrazione, dunque, torna centrale nel dibattito politico. E’ un grande bacino di voti, da cui molti movimenti sono pronti a trarne vantaggi. Infatti non solo il Carroccio potrebbe approfittarne. C’è anche il Movimento cinque stelle che con i suoi guru, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, cavalca posizioni estremiste sul tema. Poi la destra neofascista che fatica a emergere, perché priva di un tessuto intellettuale. In passato è stato Silvio Berlusconi a incentrare su di se questi sentimenti, privando i gruppi estremisti alla sua destra di crescere, ma oggi Forza Italia non ha quella centralità politica di cui ha goduto nell’ultimo ventennio. Quindi formazioni xenofobe potrebbero raddoppiare i loro consensi, proprio come ieri è successo in Svezia e Germania. Nel Paese scandinavo i socialdemocratici sono tornati al potere, ma i Sverigedemokraterna (nazionalisti) sono passati, in soli quattro anni, dal 5,7% al 10,5%. Il problema immigrazione è stato centrale in questa ascesa ed è sufficiente considerare come il 18% della popolazione che vive in Svezia è straniera. Un dato che preoccupa gli svedesi, sempre più convinti di voler chiudere le loro frontiere. L’estremismo di destra allarga i propri consensi anche in Germania. Alternative für Deutschland conquista il 10% in Turingia e il 12% nello storico Brandeburgo. Numeri che sono un campanello d’allarme e così i migranti potrebbero contribuire a modificare la geografia politica dell’Europa.

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[Foto di Francesco Vitali]

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