Il buon lavoro di Allegri e l’inserimento dei nuovi acquisti – La Juventus di Massimiliano Allegri vince e convince. Il debutto in casa non poteva essere migliore per l’ex allenatore rossonero, che ha sconfitto 2-0 l’Udinese di Stramaccioni. Proprio come nella partita contro il Chievo, i campioni d’Italia disputano un ottimo primo tempo e calano nel secondo. Questo, però, non impedisce di conquistare i tre punti. E’ una Juve sulla scia di quella che ha conquistato tre scudetti consecutivi. Solito gioco avvolgente e cattiveria su ogni pallone hanno reso la vita impossibile a Di Natale e compagni. Allegri, almeno per il momento, è riuscito a mantenere la formazione bianconera sullo stesso binario. Anzi, con l’aggiunta di innesti di qualità potrebbe anche migliorarsi. I presupposti ci sono tutti. Coman ha classe e intelligenza tattica da vendere, Evra ha iniziato a entrare nei meccanismi della squadra, Pereyra (che in lontananza somiglia a Vidal) dimostra la sua duttilità e Morata in soli cinque minuti di gioco è andato vicino al gol.

Tevez, Messi e l’Argentina – In attesa di vedere un altro nuovo acquisto, come Romulo, la Juventus può godersi Tevez. In questi giorni si era diffusa una notizia su un infortunio dell’argentino, ma è stato lo stesso fuoriclasse a negare lo stop. Tevez sta bene e l’ha dimostrato contro l’Udinese. Sigla il gol dell’1-0, recupera palloni e fornisce l’assist a Marchisio che chiude i conti del match. E’ tornato l’apache, ma in realtà non era mai andato via. Costretto a non giocare il mondiale dei mondiali in Brasile, a causa di un’amicizia mai nata con sua maestà Messi, Tevez si è goduto le vacanze ed è più forte di prima. Questa stagione calcistica può essere una delle più importanti della sua carriera. Si vocifera che il c.t. dell’Argentina, Martino, lo potrebbe riconvocare. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, il rapporto con Messi, per causa maggiore, sarebbe migliorato. Non potrebbe essere altrimenti. Anche il campione del Barcellona si è reso conto che l’Albiceleste non può prescindere dalla classe di Tevez.

Tevez ed Eva Peron. Punti in comune e grandi differenze – Il popolo argentino lo ama, lo adora. In alcune parti del Paese è più stimato di Messi. Il suo attaccamento alla terra e alle sofferenze della gente, lo rende unico. Il ragazzo Tevez che si riscatta dalla povertà e dalla violenza del barrio (quartiere) Ejército de los Andes è un simbolo per i cittadini, che si identificano con l’apache. Con le dovute differenze e facendo riferimento al mondo del pallone, Tevez rappresenta per gli argentini quello che Eva Peron ha rappresentato per questa nazione nella prima parte del Novecento. Amata dalla gente comune e in grado di lasciarsi alle spalle la miseria, è riuscita a diventare un simbolo per il suo popolo. Seconda moglie del dittatore Juan Peron, ha approfittato di questo legame per ergersi a first lady dell’Argentina. Ed è proprio in ciò che sta la differenza. Tevez non ha avuto la necessità di legarsi a nessuna persona di successo per far emergere il suo talento. Non ha avuto bisogno di fiancheggiare personalità celebri, come invece ha fatto Eva Duarte che è andata dietro a un caudillo populista. Lui è l’hombre del partido e questo è sufficiente per essere amato.

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