La Cassazione e la condanna del saluto romano – Il saluto romano rimane un gesto perseguibile a termini di legge. Lo ha deciso la Cassazione, che ha condannato due neofascisti per aver riproposto la gestualità tipica del ventennio. I giudici hanno emesso la sentenza nei confronti di due simpatizzanti di Casapound, perché esiste ancora un pericolo reale di diffusione del fascismo come si è potuto scorgere in questi mesi in Europa, con il susseguirsi di alcuni inquietanti avvenimenti. L’obiettivo della Cassazione, dunque, è preservare i principi democratici della società da tutti quei sentimenti dittatoriali che minano l’esistenza civile tra gli individui. Una presa di posizione in linea con i principi costituzionali, ma nel corso degli anni le norme nella bibbia laica dell’Italia non sono state osservate con rigore e scrupolo. Qualche parlamentare, per fare un esempio, si è contraddistinto per affermazioni revisioniste sul fascismo e Benito Mussolini e alcuni di loro hanno mostrato quel braccio teso simbolo di dolore e morte nel Novecento.

mussolini souvenir in lavaIl fascismo nel calcio e tra i souvenir – Il mondo della politica, però, non è il solo a non aver rispettato la Costituzione. Nel mondo del calcio l’ormai ex bandiera della Lazio, Paolo Di Canio, è famoso per il saluto romano che salda il suo legame con la curva nord della squadra biancoceleste. Per non parlare di Christian Abbiati che non nasconde il suo essere fascista, o di Fabio Cannavaro che ai tempi del Real Madrid sventolava un tricolore con fascio littorio al centro. Poi c’è Daniele De Rossi, simbolo della Roma, simpatizzante di Forza Nuova e Alberto Aquilani che colleziona busti del duce. Già, il duce. Se la Cassazione prova ad arginare i rigurgiti fascisti in Italia, è sufficiente girare per negozi di souvenir per rendersi conto di come la questione fascismo sia più radicata del previsto. Passeggiando per il corso principale di Taormina, oppure per il rifugio Sapienza situato sull’Etna si scorgono busti di diverse dimensioni di Benito Mussolini in pietra lavica. Con stupore dei turisti stranieri, queste rappresentazioni vengono esibite senza vergogna e con una buona dose di orgoglio.

Il sentimento fascista, tra ignoranza e indifferenza – In un momento storico delicato, caratterizzato dall’avanzata dell’estrema destra in Europa, tollerare questi atteggiamenti può essere ancora più pericoloso. Per un simile motivo la decisione della Cassazione rischia di essere l’ennesima presa di posizione a metà all’italiana. Si condannano i gesti e ci si volta dall’altro lato quando personaggi pubblici e simboli per le giovani generazioni esaltano il fascismo. E’ l’Italia della contraddizioni, dei paradossi e dell’indifferenza. Un Paese dalla storia tormentata. Nella tanto contestata Germania il nazismo è considerato male assoluto e ai bambini viene insegnato sin dalle scuole elementari la barbarie del regime di estrema destra, mentre in Italia rinnegare in toto il fascismo non è scontato. Con una buona dose di ignoranza e di assenza di polso da parte delle istituzioni, le simpatie nei confronti dell’ideologia fascista vengono tollerate. Spesso i nuovi fascisti dicono di rinnegare il secondo periodo del regime (leggi razziali e intesa tra Mussolini e Hitler), ma dimenticano che anche il primo non è stato certo “buono e casto”. Mussolini si è fatto strada con il terrore, con il sangue e con la censura. Il caso Matteotti e quello Gobetti ne sono un esempio. I seguaci del fascismo sanno chi sono questi due personaggi?

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