Il saggio breve diventerà centrale per i nuovi esami di maturità. Sembra, infatti, che ancora una volta un ministro della pubblica istruzione in Italia passerà alla storia per aver rivoluzionato l’esame finale del secondo ciclo d’istruzione. Lei, la ministra Stefania Giannini, parla di restyling e garantisce che i diciottenni italiani che frequentano l’ultimo anno di liceo o di istituto tecnico, professionale già da quest’anno affronteranno un esame di maturità diverso. Un esame più vicino alle linee guida per la “Buona scuola”.

Centralità del saggio breve, abbiamo detto, a discapito delle classiche prove scritte che devono essere riviste e poi una prova orale che punti su una tesina più vicina al mondo moderno, alla realtà odierna. Un esame di maturità quindi legato al lavoro, “poiché il nostro modello di scuola punta a incrementare l’alternanza scuola-lavoro e guarda molto al rapporto con il mondo produttivo e delle istituzioni culturali. La direzione di marcia è di renderlo compatibile con la scuola che i ragazzi già frequentano e non con la scuola che stiamo costruendo con le linee guida. Le novità sicure sono quelle che si collegano ai nuovi indirizzi previsti dalla riforma Gelmini” aggiunge il ministro dell’istruzione.

Le prove, dunque, terranno conto dei nuovi programmi dei licei e degli istituti e saranno rese più coerenti con i nuovi indirizzi di studio, come il liceo musicale che quest’anno, per la prima volta, sarà alle prese con la maturità. Saranno inoltre valorizzate le esperienze di laboratorio e gli stage aziendali svolti durante l’anno scolastico. Organico permettendo, entra a regime, infine, nella maturità 2015 l’esposizione di una disciplina non linguistica interamente in inglese. 435.152 i maturandi 2015 che il 17 giugno si siederanno davanti alla loro prima prova. Circa 216 mila i liceali, provenienti soprattutto dallo scientifico; 136 mila, invece, i tecnici e circa 84 mila i professionali.

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