Marchionne sarà il nuove Presidente della Ferrari – Adesso è ufficiale. Luca Cordero di Montezemolo lascia la presidenza della Ferrari e lo fa di sua spontanea volontà. Un’uscita di scena dignitosa, dopo lo scontro con Marchionne. Il 13 ottobre prossimo, a conclusione del festeggiamento dei 60 anni di Ferrari in America, il nuovo Presidente del Cavallino sarà l’attuale Amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne. In seguito  alle ultime frecciatine, dunque, si conclude con una pace forzata l’addio di Montezemolo che è stato ufficialmente salutato anche dal Presidente della Fiat, John Elkann: “Desidero ringraziare Luca a nome della mia Famiglia e a titolo personale per quanto ha fatto per la Fiat e per la Ferrari”. L’addio di Montezemolo è una vera e propria rivoluzione per il mondo Ferrari. Quest’anno, a causa dei pessimi risultati, sarà un anno di transizione. Ma dalla prossima annata ci saranno degli stravolgimenti tra la squadra di Maranello e qualche sorpresa potrebbe arrivare anche dal mercato piloti. Sebastian Vettel, ad esempio, gradirebbe guidare una Ferrari.

L’addio di Montezemolo cambierà la Formula uno – La Formula uno, dunque, si appresta a salutare un’altra figura importante della sua storia. Un uomo elegante e sportivo. Di quelli di cui l’attività agonistica dei nostri giorni ha sempre bisogno. Per questo la fine del rapporto di lavoro tra Montezemolo e la Ferrari è un profondo cambiamento, anche per tutto il mondo dei motori. Le continue innovazioni tecniche, che spesso corrono più veloce del comune pensiero umano, hanno disumanizzato questo sport. L’hanno reso più lontano dal pubblico, meno appassionante e ipertecnologico. La Formula uno è vittima di se stessa e non aiuterà il cambio al vertice della Ferrari, perché Montezemolo rappresenta quel senso sportivo e romantico sempre meno presente in un contesto del genere. E’ come se la Formula uno si trovasse, ormai da qualche anno, in uno stato di rianimazione. Quello, guarda caso, in cui ha vissuto Michael Schumacher per diverso tempo. L’ultimo grande campione in grado di far emozionare e scaldare il cuore di tifosi e appassionati.

La Ferrari al vertice di un rinnovato Made in Italy – Oggi, però, Schumi torna a casa. Inizia il processo riabilitativo, mentre la Formula uno continua a vivere nel limbo della rianimazione. Non fa alcun passo in avanti, a differenza del pluricampione tedesco, semmai ne compie diversi indietro. Le giacche, la correttezza e il ciuffo di Montezemolo mancheranno a tutto l’ambiente, che dovrà abituarsi ai maglioncini un po’ tristi di Sergio Marchionne. Al di là del gusto estetico, la Ferrari va incontro a un’altra rivoluzione. Quella, per il rinnovato gruppo Fiat, più importante. Il sogno è mettere in piedi una nuova idea del Made in Italy di cui la Ferrari sarebbe il perno e la calamita, in grado di catalizzare un processo di riorganizzazione di quanto di meglio abbia prodotto il capitalismo manifatturiero italiano. Per adesso sono soltanto ipotesi, ma l’idea dei quadri dirigenziali della Fiat è chiara e così sport ed economia sono pronte a mischiarsi, a unirsi per rilanciare la linea italiana del lusso.

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