I francesi hanno inviato un messaggio di facile interpretazione. Se domani si dovesse tornare alle urne per le elezioni presidenziali, chi vincerebbe è Marine Le Pen. I risultati emergono da un sondaggio pubblicato da “Le Figaro” e stilato da IFOP che ha evidenziato come dopo il primo turno, la Le Pen avrebbe un buon margine di successo. Ad esempio, se ci fosse candidato l’ex primo ministro François Fillon, la Le Pen risulterebbe in testa con il 32% e per un eventuale ballottaggio, vi sarebbe un testa a testa tra con Fillon e Hollande, che hanno 17 punti percentuali ed il centrista Bayrou, al 14%. Qualora il candidato presentato dal centro destra fosse Alain Juppé, presidente del’UMP gollista, in passato primo ministro ed attuale sindaco di Bordeax, avrebbe il 24% dei consensi e andrebbe al ballottaggio sempre con la Le Pen attestata al 30% e con Hollande, solo al 16%. Altra storia con l’altro candidato forte della destra, l’ex presidente Nicolas Sarkozy che a dispetto dei recenti problemi, avrebbe il 25% dei consesni, contro il 28% della Le Pen ed Hollande sempre in fondo, col 16%. Il candidato dell’estrema sinistra Jean-Luc Mèlenchon invece, nelle tre possibilità sarebbe attestato al 10%. Le Pen potrebbe essere sconfitta dai candidati dell’UMP solo se il candidato della sinistra uscisse al primo turno, come nel 2002, quando al ballottaggio si sfidarono Jacques Chirac e il leader del fronte Nationale, Jean-Marie Le Pen. In tal caso, Fillon si attesterebbe al 57%, Juppé al 64% e Sarkozy al 60%. Ma se al ballottaggio dovesse giungere Hollande, allora è chiara la vittoria della destra ultranazionalista, con il 54 % dato alla Le Pen.

La caduta di François Hollande è in picchiata, e questo è da attribuirsi alle mancate promesse sul risollevamento delle sorti dell’economia francese, sui sostegni al piano del welfare ed a quello per il rilancio dell’occupazione; anche ai rapporti con l’Europa, la gestione della crisi Ucraina e l’amicizia con Mosca. E “dulcis in fundo”, i tormenti amorosi del presidente, le fughe in scooter con indosso il casco itergrale per raggiungere la Gaayet e la separazione dalla Trierweiler con le scottanti rivelazioni contenute nel libro di quest’ultima, hanno dato un ulteriore aiuto alla spinta finale di Hollande nel baratro. Di questi giorni, la singolare notizia che i librai francesi hanno opposto strenua resistenza alle richieste di vendita della biografia dell’ex premier dame del presidente. Alla domanda di poter avere copia del libro sembra rispondano: “Spiacenti non abbiamo il libro di Trierweiler, ma ci restano Balzac, Dumas, Maupassant. Siamo librai. Abbiamo 11 mila libri. Non vogliamo essere la spazzatura di Trierweiler e Hollande”.

La biografia della ex signora Hollande, non è piaciuta a molti, pur se è sulle bocche di quasi tutta l’opinione pubblica francese ma i librai non ci stanno e dunque hanno tappezzato le vetrine con una chiara comunicazione ai clienti. Il libro Merci pour ce moment, è uscito in Francia giovedì scorso, e sembra che dentro vi sia la scandalosa verità della vita di coppia con il Presidente, con tanto di abitudini segrete, che gettano ulteriore fango sulla figura istituzionale di Hollande, come ad esempio l’abitudine, secondo quanto contenuto nel testo, di appellare i poveri “i senza denti”. La Trierweiler comunque, sta facendo il tutto esaurito, superando anche il best seller Cinquanta sfumature di grigio ed è in testa anche nelle classifiche on line di Amazon France. Un libro che così come la politica di Hollande, divide i francesi. Ci sono quelli che si uniscono alla protesta dei librai francesi che non vogliono dar troppo spazio alla scrittura-spazzatura, e ci sono quelli che si cibano di questa merce. Ma ciò che unisce i francesi, è l’idea che Hollande abbia già finito il proprio corso istituzionale e debba andare via, con una Marine Le Pen sorridente e radiosa sullo sfondo, in attesa della prossima mossa.

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