L’attacco di Marchionne – “Ognuno è necessario, ma nessuno è indispensabile. La questione del cambio della presidenza in Ferrari non è in agenda. La cosa importante è vincere, non solo nei risultati economici, ma anche dal punto sportivo e invece sono 6 anni che stiamo facendo una fatica incredibile”. Con questa parole Sergio Marchionne, il numero uno di Fiat Chrysler Automobiles, si riferisce alla disastrosa gestione sportiva del Cavallino e al suo Presidente, Luca Cordero di Montezemolo. Una dichiarazione destinata a lasciare il segno e come si apprende in queste ore è un preludio alla separazione di Montezemolo dalla Ferrari. Una passione e un lavoro che si chiuderebbero in maniera brusca, per le parole di Marchionne, e triste, a causa dei risultati deludenti degli ultimi anni. Però al di là del risultato sportivo e della necessità di rinnovare la presidenza, sta prendendo piede una terza ipotesi che giustificherebbe le parole dell’Amministratore delegato della Fiat contro Montezemolo.

Il progetto della Fiat e il possibile addio di Montezemolo – Il dirigente nato a Chieti, infatti, punterebbe a guidare la Ferrari in vista dell’imminente quotazione alla Borsa di New York di Fiat Chrysler Automobiles. Questo porterà il rinnovato gruppo Fiat a riorganizzarsi e presentare un piano appetibile agli investitori. E’ chiaro che la Ferrari, nel nuovo palcoscenico aziendale, dovrà giocare un ruolo principale. Il suo marchio è conosciuto in tutto il mondo e se le automobili del cavallino continuano a essere vendute con successo, è anche vero che il declino sportivo a cui sta andando incontro la scuderia di Maranello potrebbe minare l’interesse di possibili acquirenti. Dunque, che fare? Marchionne vorrebbe prendere in mano le redini della situazione e questo comporterebbe la fine dell’era Montezemolo. E’ la mossa giusta? Difficile dare una risposta mentre i fatti si evolvono con velocità. Un cambiamento in casa Ferrari sembra doveroso, ma sostituire la passione e la competenza di Montezemolo lascia quantomeno perplessi.

Marchionne vs Montezemolo, una battaglia vecchio stile – All’interno di una squadra in cui non funziona nulla, non convince la soluzione di far pagare le colpe allo storico presidente del Cavallino. A meno che il piano di Marchionne non sia un altro e con lo sport non c’entri molto. In questo caso la mossa del punto di riferimento della Fiat sarebbe scorretta. E per rimanere nelle logiche della Formula uno, parleremmo di fuori pista. Si, Sergio Marchionne commetterebbe un gesto antisportivo verso una persona da sempre fedele e appassionata al marchio Ferrari. Un uomo che ha vinto e l’ha fatto in maniera schiacciante. E’ in atto un testa a testa lungo la pista. In questi giorni si sta assistendo a una battaglia a cui la Formula uno ci aveva disabituati. Però, a quanto pare, l’esito appare scontato. Marchionne dispone di una macchina molto più potente, mentre Montezemolo deve accontentarsi, si fa per dire, della Ferrari di questi tempi che non è proprio un fulmine di guerra. L’unica speranza per ribaltare la situazione, è un improbabile pit stop o l’ingresso della safety car. Chissà.

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