Le sostanze cancerogene possono annidarsi nei cibi e negli oggetti più impensabili. Oggi all’elenco dei prodotti “a rischio” si aggiunge anche il dentifricio, quello che abbiamo sempre considerato un alleato contro batteri e malattie.

A dare l’allarme è un Rapporto di 35 pagine stilato dalla Food and Drug Administration (FDA), che ha riscontrato all’interno del dentifricio Colgate Total la presenza di triclosan, un prodotto chimico associato alla crescita di cellule del cancro. Secondo la FDA, gli effetti negativi dell’utilizzo da parte dell’uomo non sono comprovati al 100%, tuttavia gli studi sugli animali hanno evidenziato seri problemi. Non a caso, dal 2010, nell’Unione europea è vietato usare il triclosan in materiali destinati al contatto con gli alimenti.

Ma come si è difesa l’azienda Colgate-Palmolive dalle accuse di aver messo in commercio un prodotto dannoso? Innanzitutto ha rivendicato l’approvazione alla commercializzazione del Colgate Total ricevuta nel 1997 dalla FDA. Patricia Verduin, a capo della casa produttrice, ha inoltre sottolineato che il triclosan diventa pericoloso soltanto se utilizzato in grandi dosi e ha spiegato che la sicurezza del dentifricio è provata da oltre 80 studi clinici eseguiti su 19.000 soggetti. Un dentifricio che, secondo i produttori, è “l’unico approvato dalla FDA per aiutare a combattere la placca e le gengiviti“.

Ricordiamo che la documentazione tossicologica relativa al discusso dentifricio è stata resa pubblica solo quest’anno. Nel 2010, il Natural Resources Defense Council aveva citato in giudizio la FDA proprio per l’accesso a tale documentazione. Nel frattempo molti si sono interrogati sull’eventuale necessità di rivedere l’approvazione e procedere con nuovi studi.

Il Colgate Total è l’unico dentifricio in commercio negli Stati Uniti d’America a contenere il triclosan, considerato un potente agente antimicrobico e introdotto negli anni Settanta negli ospedali. Lo comprendono poi altri tipi di prodotti per l’igiene personale e la cosmesi. Questo derivato clorurato del fenolo preoccupa gli esperti anche per la sua struttura chimica affine a quella della diossina, dichiaratamente tossica.

Michael Osterholm, che dirige il Centro per la ricerca sulle malattie infettive e Politica presso l’Università del Minnesota, ha parlato di un’ “operazione di marketing” intorno al triclosan. Basti pensare che l’azienda Procter and Gamble, per pubblicizzare il dentifricio Crest, ha usato lo slogan “100% triclosan free”. Il Dottor James M. Steckelberg della Mayo Clinic ha messo in discussione l’essenzialità dell’utilizzo del triclosan come agente antimicrobico. E sul suo sito Internet la FDA si è spinta a dire che non ci sono prove che un sapone contenente composti antibatterici come il triclosan risulti “più efficace nel prevenire le malattie di un lavaggio con acqua e sapone semplice”.

Nonostante l’ingrediente non si definisca espressamente pericoloso, sono tante le voci contrarie. Anche dalla Society for Healthcare Epidemiology, specializzata nella prevenzione delle infezioni ospedaliere, è arrivato un monito a non utilizzare prodotti contenenti triclosan. Ma nel frattempo sono ancora molte le persone che vengono a contatto con questa sostanza. I Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie nel 2003 hanno testato 2.517 soggetti e tre quarti di essi avevano tracce di triclosan nelle urine. In particolare, i soggetti che avevano utilizzato il dentifricio Colgate Total ne riportavano una quantità cinque volte superiore agli altri soggetti testati.

Quanto ai reali effetti negativi che il triclosan può causare, la ricerca è ancora in fase iniziale. Alcuni scienziati dell’University of California (Davis) hanno affermato che potrebbe comportare disturbi nervosi e cardiaci e che in ogni caso i benefici non valgono il rischio. Da altri studi sugli animali è emerso il pericolo di cancro al seno. Inoltre il triclosan agirebbe sull’ormone tiroideo e renderebbe particolarmente vulnerabili bimbi piccoli, neonati e donne incinte.
Insomma, non è provato che il triclosan minacci effettivamente la salute delle persone, eppure da oggi sicuramente, davanti allo scaffale dei dentifrici, i prodotti si sceglieranno con più attenzione.

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