In biologia sistemica e in genetica, con il termine “Dendrogramma” si intende “un diagramma ramificato che rappresenta i gradi di affinità fra i vari organismi, determinati in base alla più o meno stretta relazione di caratteristiche fenotipiche”, indipendentemente dalle relazioni di discendenza. Ora, quest’essere, che vive tra i 400 e mille metri di profondità vicino alla Tasmania, al largo delle coste sud-orientali dell’Austrailia, fu scoperto nel lontano 1986, ed è stato considerato come un essere “alieno” perché l’unico altro essere a cui può essere associato in modo aprossimativo, si è estinto da più di 550 milioni di anni. Una sorta di classificazione, è avvenuta di recente, pur se ancora non è stato possibile inserirlo in alcun Phylum, ovvero la classificazione nella quale si fanno rientrare le varie specie del Regno Animale, e che fa vedere come vi siano dei collegamenti o delle affinità tra i vari tipi. La scelta del nome Dendrogramma, è azzeccatissima, dato che quest’essere marino, non riesce ancora ad avere uno spazio scientifico chiaro, nel grande libro della Natura.

Il Dendrogramma è lungo 5-6 millimetri, e somiglia ad un piccolo fungo, da qui l’altro nome meno scientifico di “Funghetto di mare”, e quando nel 1986 furono scoperti, i ricercatori, non riuscendo a classificarli, avevano preso i diciotto esemplari raccolti e li avevano messi in formalina. Dopo molto tempo, un altro gruppo di scienziati, appartenenti all’università di Copenaghen, sono riusciti a formulare una prima ipotesi, che è stata pubblicata sulla rivista “Plos One”, lo scorso 3 settembre. I Dendrogramma, sono stati classificati come rientranti in due specie diverse, il Dendrogramma enigmatica e il Dendrogramma discoides, sebbene sia ancora lontano il raggiungimneto del pieno risultato. Questi minuscoli esserini del mare, sono costituiti da un tessuto esterno ed uno stomaco interno, separati da un velo gelatinoso e non possiedono il “sistema di simmetria bilaterale”, presente ad esempio nei pesci; hanno la forma di piccoli funghi ma si sconoscono le loro abitudini alimentari e quale ciclo vitale abbiano. Sono esseri che secondo gli scenziati danesi, possono avvicinarsi ai due Philum degli “Cnidari”, che comprendono le meduse, le attinie, le gorgonie e i coralli; e quello degli “Ctenofori”, sempre tipi di medusa. Questo per via del corpo gelatinoso che gli fa da cappotto trasparente, proteggendoli dalle aggressioni esterne e permettendo alle sostanze nutritive di essere captate e assimilate. Ma si pensa anche ad una comunanza con il Philum dei “Placozoi”, anche questi pieni di mistero, che somigliano a dischi volanti gelatinosi e di cui si conosce una sola specie.

Gli scenziati però sono rimasti molto sorpresi quando hanno trovato che la corrispondenza con altro tipo che è il più vicino al “Funghetto di mare”, si ha con un essere estinto da oltre 550 milioni di anni ed apparteneva alla Fauna di Ediacara, esseri che si sono estinti all’inizio del periodo Cambriano, precedenti alla formazione degli organismi pluricellulari. Resta dunque alta, la probabilità che il Dendrogramma venga fatto rientrare in un nuovo Philum, allargando le classificazioni del Regno Animale ed aggiungendo un nuovo tassello al complesso e irrisolto puzzle della Vita.

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