Nei giorni scorsi le fiamme, presumibilmente di origine dolosa, hanno avvolto le campagne al confine tra i comuni di Castelmola e Taormina. Prontamente sono intervenuti sul posto i Vigili del Fuoco e le squadre di volontari della Protezione civile. Sul posto si è anche recato il Sindaco di Castelmola Orlando Russo. E l’amministrazione di Taormina dov’era? Il vicesindaco si trovava a Venezia ove con immensa “Gioia” stava consegnando un premio all’attrice Alessandra Martines.

Taormina, è stato piú volte sottolineato, versa in uno stato di degrado ed abbandono dovuto ad una assoluta mancanza di gestione e a una leadership che sappia fare da coagulo, creando un gruppo di lavoro che punti al rilancio della Perla. Altrettanto preoccupante è il fatto che i Salesiani (oramai è purtroppo confermato!) lasceranno entro il 2015 la Città, privando di fatto Taormina di un punto di riferimento straordinario per i giovani, dato che da oltre un secolo l’oratorio San Giorgio ha rappresentato una scuola di vita per generazioni di ragazzi, diventati poi spesso Ex Allievi di Don Bosco. All’inizio di Settembre ha inoltre fatto le valigie Salvatore Sinitò, dopo le decisioni dell’arcivescovo di Messina Calogero La Piana, scaturite dai noti fatti che hanno visto protagonista l’ex Parroco: certamente non si trattava di semplici “dicerie di paese”, dato che l’alto prelato ha deciso di non assegnare una nuova sede a Sinitò! Nel frattempo anziché “stemperare le polemiche” alcuni pseudo-religiosi non hanno perso occasione di rinfocolare il “fuoco che covava sotto la cenere” con le loro “claudicanti oratorie”, tentando di infangare persone che hanno dedicato la loro vita alla Chiesa e alla loro valorizzazione e lanciando accuse che più si addicono a dei “mercanti del Tempio”, a dei Farisei “senza Tempio”, degli anacoreti “per necessità”! Ci è giunta inoltre la precisazione della Sig.ra Maria Russotti, Presidentessa ultraquarantennale della storica Congregazione del Varò, che in base allo statuto gestisce l’omonima Chiesa Taorminese: “Ho volontariamente consegnato a Padre Sinito’ oltre 25.000 Euro, al netto delle spese, tramite un buono di risparmio, che ha anche prodotto interessi e due libretti al portatore. Vorrei smentire qualunque tipo di illazione da parte di gente meschina che voglia creare sospetti circa la correttezza del mio operato e di quello delle mie collaboratrici”.

Frattanto è avvenuto il passaggio di consegne, alla presenza di un inviato della Curia Messinese, tra l’ex Parroco e Padre Tonino, che generalmente si occupa di Trappitello e che per un paio di giorni sta gestendo la Parrocchia in attesa dell’arrivo del neo incaricato. Essendo Padre Tonino già oberato da tutta una serie di impegni precedenti, al di là delle celebrazioni religiose si è reso necessario per un paio di giorni chiudere per le visite al pubblico le Chiese. Non dimentichiamoci infatti che a parte la Cattedrale le altre 8 Chiese cittadine aperte sono sprovviste di impianto di videosorveglianza e ciò creerebbe dei problemi evidenti di sicurezza: proprio in Sicilia, a Palermo nel 1969, dall’Oratorio di San Lorenzo venne trafugato e mai piú ritrovato il famoso dipinto della “Natività” realizzato da Michelangelo Merisi, meglio noto come il Caravaggio. Le Chiese di Taormina, anche prima dell’arrivo di Padre Sinitò, sono state spesso aperte grazie al sacrificio di tante volontarie: val la pena di ricordare il grande impegno di Eleonora Siligato che per anni ha garantito l’apertura del Santuario della Madonna della Rocca. Adesso pazienza se dovremo “stringere la cinghia” per qualche giorno, in attesa che arrivi il nuovo Parroco: a lui l’arduo compito di ricompattare almeno le “anime Taorminesi”, smorzando le “fiamme”!

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