Oggi la presentazione del programma dei 1000 giorni – La nomina di Federica Mogherini come Alto rappresentante per la politica estera europea, condurrà Matteo Renzi a “rimescolare il puzzle”. Il Presidente del consiglio pensa a qualche cambio di casacca tra la compagine governativa, per iniziare con nuovo slancio la seconda fase del suo esecutivo. Non a caso oggi il premier presenterà alla stampa il programma dei 1000 giorni. Si partirà dalla cose già fatte. L’obiettivo dell’ex sindaco di Firenze è far comprendere agli italiani i risultati raggiunti e per questo verrà creato un sito parallelo a quello della Presidenza del consiglio, in cui i cittadini potranno dialogare con le istituzioni e controllare le promesse mantenute. Poi ci saranno anche dei progetti futuri. Renzi metterà in evidenza la riforma della scuola, che sarà uno dei punti centrali in questa sorta di nuovo inizio. Il segretario del Pd vorrebbe che il tema dell’istruzione diventasse di primaria importanza per il suo partito. Non solo. L’inquilino di Palazzo Chigi pensa che i democratici dovranno svolgere la parte di attori protagonisti nella ridefinizione del sistema scolastico.

La centralità della scuola e un possibile cambio al Miur – Per fare ciò, senza ombra di dubbio, servirà procedere a un cambio di poltrona al Miur. Così l’attuale Ministro Stefania Giannini rischia di essere sostituita da un membro del Partito democratico. Anche se ancora non trapela alcun nome, ciò che farà la differenza nella possibile scelta di Renzi sarà il peso politico. Per il premier la scuola è lo snodo per far cambiare verso al Paese e quindi il Ministero potrà essere affidato a un esponente del partito più grande e rappresentativo d’Italia. La Giannini, invece, pagherebbe l’appartenenza a un movimento quasi estinto come Scelta Civica, ormai ridimensionato a una corrente di via del Nazareno. Le pedine dell’esecutivo di larghe intese, però, potrebbero subire altri spostamenti e tutto ruota intorno ad Angelino Alfano. Il leader del Nuovo Centro Destra potrebbe lasciare il Ministero dell’Interno e approdare, solo se lui sarà d’accordo, a quello degli Esteri in sostituzione di Federica Mogherini ormai impegnata a Bruxelles.

Tutto ruota intorno ad Alfano – Per il politico siciliano sarebbe una bella sfida e dagli ambienti del suo partito trapela un certo ottimismo sul cambio di casacca per Alfano. Qualora decidesse di avventurarsi negli Affari esteri, lascerebbe libera la casella del Viminale. Dopo aver portato a compimento Mare nostrum e aver avviato, con il benestare dell’Unione europea, il progetto Frontex plus, Alfano potrebbe essere sostituito da Graziano Delrio. L’uomo di fiducia di Renzi, il grande consigliere del premier o, per chi è un appassionato della trilogia del Signore degli anelli, il Gandalf del Presidente del consiglio, sarebbe un nome scontato all’Interno. Chissà. Tutto dipende da Angelino Alfano e se l’esponente del Ncd non dovesse convincersi, per gli Esteri il favorito è Lapo Pistelli che non piace all’ala renziana del Pd. Per Alfano, inoltre, c’è anche l’ipotesi Ministero della Difesa e a quel punto la Pinotti potrebbe essere riposizionata al Ministero dell’Interno. Nelle prossime settimane si capirà se ci saranno cambiamenti sostanziali, che potrebbero alterare gli equilibri governativi. Ma al momento l’attesa è per le linee programmatiche dei 1000 giorni di governo.

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[Foto Mauro Scrobogna /LaPresse]

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