Taormina Teatro Antico Foto di Andrea Jakomin 2014

Sta avvenendo un vero e proprio atto di depauperamento di Taormina. Le cause non sono certo accidentali ma sono iniziate anni fa con la cementificazione del territorio, la poca cura del paesaggio e la scarsa manutenzione dei luoghi storici. Ma la depauperazione non è una questione solo di ambiente e anche e soprattutto legata alla società.

Una società che perde pezzo dopo pezzo le sue istituzioni educative, il suo sistema d’assistenza sanitario, il suo centro giovanile, il suo ente culturale diventa una società sterile senza futuro. Ci sono un volere politico e un’indifferenza diffusa da parte di chi sta nella stanza dei bottoni che ha permesso questo a Taormina. Sono state chiuse le uniche due scuole superiori, Liceo Linguistico Ferdinando De Saussure e Liceo Classico Santa Maria di Gesù Redentore; si sono chiusi alcuni reparti del nosocomio e altri sono stati ridimensionati; hanno finito di fare attività ludiche e formative i Salesiani e forse presto anche i Fratelli Maristi; e manifestazioni di ampio respiro internazionale con una storia legata alla città sono emigrate in altri luoghi o sono “morte” (David di Donatello, Premio Europa per il Teatro, Sinopoli Festival).

Tutto questo avviene mentre si proclama Taormina polo principale e trainante del turismo siciliano, il suo reparto oncologico, eccellenza siciliana, serve in maniera efficace ed efficiente un vasto bacino d’utenza, l’oratorio dei salesiani e il Follest sono ambienti educativi e ricreativi unici per i propri figli, Taormina Arte è dichiarato da un questionario della Regione Sicilia l’ente culturale più conosciuto all’estero e nel resto d’Italia.

Si sa purtroppo ormai alle parole non seguono i fatti. Ebbene sì perché i fatti dovrebbero essere quelli di aprire una scuola alberghiera e un liceo turistico, di potenziare un ospedale che funziona, di sostenere i giovani sempre e comunque, lo diciamo spesso sono il nostro futuro, e di investire sulla cultura volano del turismo. Questo a Taormina non avviene.

Taormina perde pezzi e con essi perde inevitabilmente la sua identità, non intesa come melanconico amarcord dei tempi che furono, ma di scelte da costruire all’unisono con le potenzialità del suo territorio, della sua storia, dei suoi usi e costumi. Taormina è una Perla che brilla sempre meno. Basta attendere, basta parlare e basta scrivere è giunto il momento di prendere in mano il destino di questa città e di tornare a essere protagonisti della sua storia.

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[Teatro Antico di Taormina – Foto di Andrea Jakomin / CC 2014]

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