Il governo prova a sbloccare la situazione – Il Consiglio dei ministri, riunito alla presenza del premier, Matteo Renzi, e del sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Graziano Delrio, ha dato il via libera al decreto che contiene le norme sull’ormai celebre Sblocca Italia. Con la regia del Ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, il testo sullo Sblocca Italia punta a rilanciare la debole economia italiana, che proprio in queste ore ha dovuto incassare l’aumento della disoccupazione. Le misure dello Sblocca Italia riguardano l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e la ripresa delle attività produttive. Renzi ha sottolineato come “lo Sblocca Italia nasce per risolvere i problemi burocratici” e infatti prevede norme che sbloccano opere già finanziate in modo che i cantieri possano partire con largo anticipo rispetto alle previsioni.

La centralità dei trasporti ferroviari, stradali e aerei – I maggiori interventi nelle opere infrastrutturali riguardano le linee ferroviarie Napoli-Bari, Palermo-Catania-Messina, Verona-Padova, Terzo Valico dei Giovi, Tunnel del Brennero, Lucca-Pistoia, soppressione dei passaggi a livello nel tratto pugliese della Bologna-Lecce. Lavori anche sulle linee stradali Trieste-Venezia, quadrilatero Umbria-Marche, statale 131 e 291 in Sardegna, pedemontana Piemontese, Statale internazionale 340 (Tremezzina), Statale Telesina e statale 212 in Campania, due lotti sulla Salerno-Reggio in Calabria, l’asse Gamberale-Civitaluparella in Abruzzo e investimenti riguarderanno gli aeroporti di Malpensa, Venezia, Genova, Firenze, Fiumicino e Salerno. Il governo ha varato uno Sblocca edilizia, il quale consentirà maggiore libertà nella determinazione dei termini contrattuali. Lo Sblocca export, invece, contiene un pacchetto che prevede il lancio di un “Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia” per oltre 270 milioni di euro nel triennio 2015-2017, attraverso interventi mirati di diffusione e promozione delle produzioni italiane in campo industriale e agro-alimentare.

Banda larga ed energia – Nello Sblocca reti, con riferimento alla banda ultralarga, si è scelto che per gli operatori che decidono di investire nelle cosiddette “aree a fallimento di mercato” (aree dove gli operatori non riescono a portare la banda a 100Megabit, ovvero proprio dove l’Italia è in maggiore ritardo nell’attuazione dell’Agenda digitale europea), è previsto un credito d’imposta a valere sui tributi Ires e Irap per il 30% del costo dell’investimento. Poi c’è lo Sblocca Bagnoli che mira a dare una prospettiva di riqualificazione e di sviluppo di un’area storicamente critica sotto il profilo ambientale e del tessuto urbano. L’esecutivo si è soffermato anche sullo Sblocca energia, il quale interviene con una serie di misure che riconoscono la natura strategica delle infrastrutture di importazione, trasformazione e stoccaggio del gas. Oltre alle norme sulla realizzazione di infrastrutture necessarie per aumentare e differenziare i canali di approvvigionamento dall’estero, si è proceduto anche rispetto alla valorizzazione dei non trascurabili giacimenti di idrocarburi presenti sul territorio nazionale, sbloccando investimenti (ipotizzabili in 15 miliardi di euro).

Lavori in casa senza vincoli. Lo Sblocca Italia servirà a rilanciare il Paese? – Ulteriori norme finalizzate a ottimizzare lo sviluppo delle attività estrattive all’interno del territorio nazionale riguardano la Basilicata, che costituisce una risorsa strategica per il Paese e per la strategia energetica nazionale. Nel decreto legge sono previste norme volte ad ampliare l’operatività della Cassa depositi e prestiti per sostenere l’economia reale. Infine, per quanto concerne l’edilizia, il Ministro Lupi ha sottolineato la presenza di norme le quali permetteranno che le ristrutturazioni in casa propria non avverranno più con un’autorizzazione edilizia, ma con una semplice comunicazione al Comune. Ecco, dunque, il tanto atteso Sblocca Italia. L’impressione è che il governo si affidi soprattutto ai trasporti per rilanciare l’economia. Un’operazione discutibile che non dovrebbe avere degli effetti concreti sulla stagnazione italiana. In realtà dallo Sblocca Italia, a causa della mancanza di fondi, sono stati eliminati i piani per il dissesto idrogeologico e tutte le piccole opere segnalate dai comuni. Bisognerà fare ben altro per provare a rilanciare il sistema Italia ed invertire quei numeri che ancora mostrano le difficoltà del nostro Paese.

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