Mogherini, la nuova Mrs Pesc – Ci siamo. Mentre Matteo Renzi risponde con ironia alla foto in prima pagina sull’Economist, offrendo gelati a giornalisti e fotografi, nelle prossime ore inizierà il Consiglio europeo per scegliere la squadra del Commissario Jean-Claude Juncker. Il lussemburghese e membro del Ppe non avrà un grande potere decisionale a riguardo, perché a completare la squadra di Bruxelles ci penseranno i grandi Paesi dell’Unione e i loro interessi. Basta questo per dimostrare come l’Europa ancora non ragioni da Stato federale. Con la speranza che un simile difetto possa cambiare nei prossimi anni, Federica Mogherini, il Ministro degli Esteri del governo italiano, attende la nomina a Mrs Pesc. Si, perché non dovrebbero esserci grossi problemi alla sua elezione come Alto rappresentante della politica estera dell’Ue. Un via libera al giovane capo della Farnesina, senza troppi giri di parole, sarebbe un successo per l’Italia che tornerebbe, dopo anni di anonimato, al centro della scena europea.

La Merkel è pronta a sostenere la Mogherini – Il Presidente del consiglio lo sa bene e in queste settimane non ha ceduto sul nome della sua collega di partito. Addirittura, nei momenti di maggior tensione, il premier toscano ha proposto di candidare Massimo D’Alema se il Ministro di Areadem non avesse ottenuto il via libera dal resto d’Europa. In realtà è stata più una minaccia e non una proposta. Con il trascorrere dei giorni, però, Renzi si è tranquillizzato. C’ha pensato Angela Merkel a risolvere la diatriba. La Cancelliera tedesca, secondo il quotidiano Bild, “è pronta a sostenere l’inesperta politica”. Semaforo verde, ma ad una condizione. Berlino chiede a Roma di appoggiare le sue scelte nella nomina del Commissario agli affari economici e monetari della Ue. L’obiettivo della Germania è di piazzare su questa poltrona il francese Pierre Moscovici. Tutto, dunque, sembra già stabilito e le critiche di due grandi quotidiani europei fanno meno rumore. Il Financial Times sostiene la necessità di nominare una personalità più esperta della Mogherini, soprattutto in un contesto internazionale come quello attuale, mentre il transalpino Le Monde, voce della sinistra francese, afferma che la nomina del Ministro italiano “sarà un triste giorno per l’Europa”.

I dubbi dei Paesi dell’est e la scommessa di Renzi – La Mogherini continua a non piacere ad est. I Paesi di quell’area la considerano, forse a torto, filorussa. Però queste nazioni potrebbero convincersi a dare il via libera al Ministro democratico, se il successore di Herman Van Rompuy alla guida del Consiglio europeo dovesse essere Donald Tusk, attuale premier polacco. C’è un grande scetticismo intorno a Federica Mogherini. In un periodo storico in cui si chiede all’Europa di assumere un maggior decisionismo e peso internazionale, molti Paesi si sarebbero aspettati una scelta di prestigio ed esperienza. Non è un rifiuto a priori all’Italia, perché se il governo Renzi avesse proposto come Mrs Pesc Emma Bonino, con ogni probabilità, avrebbe trovato d’accordo varie nazioni. L’ex sindaco toscano, invece, ha scommesso tutto su Federica Mogherini, la quale per il bene dell’Europa e dell’Italia non dovrà tradire le attese.

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