La seduta di consiglio comunale tenutasi lo scorso giovedì sera verrà probabilmente ricordata più per il fatto di essere iniziata con una “certa puntualità” piuttosto che per i contenuti. Va detto inoltre che oramai è la minoranza, oggi maggioranza che garantisce il numero legale, dato che come appare appena superfluo sottolineare, la parte di emiciclo dedicata alla maggioranza consiliare ci mostra una quantità enorme di “sedie vuote”. Ciò è stato anche sottolineato nel suo intervento dal consigliere Eugenio Raneri che ha chiesto per l’ennesima volta al Sindaco Giardina: “Ma come pensa di governare con questi numeri: qui c’è in primis un problema politico da risolvere!”

I temi all’ordine del giorno da affrontare erano tanti, anche se poi in effetti quelli realmente affrontati sono stati davvero pochi: lo stesso Eugenio Raneri ha ironicamente proposto che da oggi in poi venga inserito sempre nell’ordine del giorno il punto a “ruota libera”. Il consigliere Nunzio Corvaia ha chiesto delucidazioni in merito al nuovo bando per la casa di riposo, ma l’assessore al ramo Alessandra Caruso ha risposto allo stesso che la procedura è “in itinere” e i ritardi accumulatasi sono dovuti a problemi procedurali.

Il consiglio ha inoltre votato quasi all’unanimità la immediata esecutività per un punto all’odg relativo ad una villetta unifamiliare, procedimento che era rimasto in sospeso per un mero dettaglio tecnico. Il punto all’odg che comunque ha maggiormente alimentato il dibattito consiliare è stato quello relativo al PRUSST VALDEMONE, che ha quale comune capofila quello di Randazzo. All’epoca i progetti collegati erano parecchi, ma nel frattempo si sono ridotti a quattro: tre pubblici più uno privato. I tre pubblici come si ricorderà sono la strada di collegamento intervalliva Alkantara-Trappitello-Taormina, il parcheggio nella zona del San Domenico e l’altro parcheggio previsto nei pressi di Piazza Geleng (Piazza Mercato ndr). In particolare il dibattimento si è incentrato sulla possibilità di scindere i progetti pubblici da quelli privati. Non bisogna infatti dimenticare che il PRUSST è strettamente collegato alla delibera consiliare 101 del 2001, che oggi può non essere più considerata al passo con i tempi dato che oramai i progetti ad essa connessi sono ormai davvero pochi. Si rende quindi necessario sostituire la stessa con una nuova delibera ad hoc aggiornata alle mutate condizioni.Il Sindaco Giardina durante il suo intervento, sollecitato sulla situazione venutasi a creare a Taormina Arte ha letteralmente definito la stessa: “Una bomba atomica pronta a scoppiare:nociva e perniciosa”. Si sta lavorando proprio sulla trasformazione in Fondazione, tuttavia il “nodo della querelle”, sembra essere lo statuto da concordare con la Regione Siciliana. Gli uffici di Palermo vorrebbero fare la “parte dei leoni” pur non cacciando soldi perché “non ce ne stanno”!

Il momento clou della serata lo si è raggiunto con l’intervento a “seduta sospesa” del vicepresidente del Consiglio Vittorio Sabato, che ha a ragion veduta, pesantemente chiamato alle “sue responsabilità” il Sindaco Giardina, accusandolo di averlo utilizzato come “serbatoio di voti” ma di non averlo poi coinvolto fattivamente nella gestione della cosa pubblica. Alle accuse di cattiva amministrazione Giardina ha preferito non rispondere, facendo spallucce e allontanandosi ridendo. Tuttavia su Taormina aleggia lo spettro di un imminente dissesto finanziario e tra non molto vi sarà ben poco da ridere.

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