Il piccolo particolare che la Meloni ignora – Se qualche giocatore ucraino, in queste ore, sta rifiutando di tornare a giocare nel campionato russo, perché Vladimir Putin continua ad invadere e infastidire l’Ucraina, la presidente di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, Giorgia Meloni, si sarebbe aspettata un atteggiamento simile dall’ex stella della Juventus, Alessandro Del Piero, il quale ha firmato con il Delhi Dynamos e giocherà nella nuova Indian Super League. La deputata della destra italiana, però, ignora un piccolo particolare che, in realtà, tanto piccolo non è. La questione dei marò è delicata, la giustizia indiana si sta dimostrando lenta e le decisioni delle istituzioni del Paese aderente ai Brics sono discutibili, soprattutto se si considerano i tentativi degli ultimi governi italiani per risolvere la diatriba sui due fucilieri della Marina militare. Senza ombra di dubbio il trattamento riservato ai marò non è accettabile. Detto ciò, la vicenda non è paragonabile ad un’azione di guerra. In Ucraina, invece, è in atto un’invasione militare e la Russia ha gettato la maschera sulle sue mire geopolitiche.

Scaricare su Del Piero le responsabilità di altri – E’ normale che i calciatori ucraini, per un motivo così importante, decidano di non tornare in Russia. Non si capisce, invece, perché Alessandro Del Piero avrebbe dovuto rifiutare l’offerta del club indiano. E’ doveroso sottolineare come la forzata permanenza dei marò in India sia andata oltre ogni limite, ma non c’è un conflitto bellico tra l’Italia e la nuova potenza economica emergente. L’intoppo è diplomatico, politico. Se una presa di posizione dovrebbe esserci, toccherebbe alle istituzioni o al mondo della politica in generale e non a un giocatore, seppur famoso, come Alessandro Del Piero. Le parole della Meloni (“Rivolgo un appello ad Alex Del Piero affinché rifiuti l’offerta di giocare in India fin quando i nostri marò non torneranno in Italia. Del Piero non ha bisogno ne di soldi ne di fama visto che è un simbolo indiscusso del calcio italiano e un’icona mondiale di questo sport.”)  sembrano tanto un voler scaricare sull’ex campione del mondo delle responsabilità che altri, in questo contesto, non vogliono assumersi.

La replica di Del Piero: “Non sto andando in un Paese ostile” – Il simbolo della Juventus non ci sta e su facebook ha commentato alle perplessità di queste ultime ore sulla sua nuova avventura indiana: “So che la mia scelta di andare a giocare in India ha sollevato qualche perplessità in merito ai rapporti tra Italia e India, legati alla vicenda dei due marò detenuti là. Detto che non credo di essere l’unico italiano che intrattiene relazioni con l’India per motivi professionali, so bene però che quello che faccio io ha un impatto mediatico più ampio. Accetto volentieri le responsabilità che il mio ruolo comporta. Nel caso specifico sono consapevole e soddisfatto della mia scelta, non sto andando in un Paese ostile e l’ultima cosa che vorrei è una strumentalizzazione del mio ruolo, e soprattutto che lo sport diventi un mezzo utilizzato per dividere al posto che per unire. Da italiano, come tutti i miei connazionali, non sono insensibile alla vicenda dei nostri marò e spero si arrivi presto ad una conclusione positiva per loro, e soprattutto che sia la più giusta”.

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