Dalla Finlandia all’Estonia, il passo è breve. Un’altra meta da scegliere per vacanze sotto il segno del riposo, della cultura e della natura. Partire alla fine dell’estate, orientarsi alla ricerca di luoghi caratteristici e unici, l’Estonia offre tutto questo, e di più. Il Mar Baltico e le sue spiagge a far da cornice, le coccole regalate ai visitatori, che vedono centri benessere confortevoli e dotati di tutto ciò che l’ospite chiede. E poi ci sono i festival e il folklore estone, per una “full immersion” nelle tradizoni locali. Ma per iniziare il viaggio, si può cominciare dalla capitale Tallin, dove cultura, divertimento e svago sono in simbiosi. Città internazionale perché luogo di passaggio per i turisti che giungono da ogni parte del mondo; ha oltre mezzo milione di abitanti, le distanze sono brevi e non è una città nevrotica. Quindi chi ha poco tempo a disposizione per visitarla, può farlo in tranquillità. Si parte dalla Città Vecchia, di impianto urbano medievale, strade acciottolate e abitazioni risalenti all’XI secolo; tipiche dell’Architettura Anseatica. Al centro, ci sono i caratteristici caffè e i ristoranti semplici ma accoglienti; e poi i musei e le gallerie d’arte con i mercatini dell’artigianato “a cielo aperto” che offrono tentazioni d’acquisto. Bastano cinque minuti, e si arriva nella parte moderna di Tallin, con i grattacieli in vetro e acciaio, i centri conferenze negli hotel “all’avanguardia”. Ci sono banche e centri commerciali per fare shopping, e ristoranti e bar per trascorrere piacevolmente il vostro tempo. Tallin è una capitale europea in tutto e per tutto, molto conveniente per i prezzi.

Naturalmente, è tappa obbligata godersi le spiagge e il mare. L’Estonia è circondata dal mare, con 3.800 chilometri di costa, la maggior parte “dei suoi paesaggi naturali e del suo patrimonio culturale sono strettamente legati al mare”. Un sogno che lascia andare l’occhio a distese sconfinate perchè la costa è scarsamente popolata; ci sono spiagge sabbiose, aree pietrose, scogliere, canneti ed aree fangose adatte agli uccelli acquatici. Un Eden, con più di 1.500 isole e isolette, che coprono il 10% della superficie del paese, e solo dieci di questo sono abitate. Il resto delle isole sono il regno degli uccelli e durante il periodo della schiusa delle uova, l’accesso dell’uomo può essere limitato. Una meta ambita dagli appassionati di birdwatching. Mentre, le isole più grandi Vormsi, Hiiumaa e Saaremaa, sono visitabili per tutto l’anno con il traghetto, e d’inverno, raggiungibili anche attraverso le strade di ghiaccio. La particolare fauna che popola questi luoghi, ha trovato un habitat unico per via del collegamento del Baltico all’Atlantico con gli stretti di Danimarca, che vedono le maree molto limitate e l’acqua poco salata, cosicché qui vivono specie d’acqua salata e dolce.

L’Estonia ha inoltre una tradizione, strettamente legata al mare ed ai rapporti con la vicina Finlandia, di tipo commerciale. L’Estonia dava grano e la Finlandia forniva pesce. In passato, fonte di reddito erano anche la caccia alla foca, e il contrabbando di alcol e sale. C’era anche una fiorente tradizione per la navigazione e dato che nell’Estonia settentrionale, si trovavano molti alberi di pino, con questi si costruivano alberi da barca a vela e tra il XIX e il XX secolo fu aperta una scuola marittima a Kämsu. I costruttori estoni, si potevano trovare ovunque nei porti del mondo. L’Estonia godeva anche di una posizione geografica, considerata strategica perché collegava le rotte navali tra Russia, Scandinavia e Europa Continentale e spesso fu oggetto di mire espansionistiche, i cui resti si trovano nei suoi fondali, in cui i relitti delle navi possono essere raggiunti dai sommozzatori e dai subacquei.

L’Estonia d’estate, ha il suo fascino ma anche d’inverno quando il ghiaccio è molto spesso, si può tranquillamente transitare su strade ghiacciate. Pärnu, è considerata la “capitale estiva dell’Estonia”, sulla costa occidentale del paese. Acque cristalline, spiagge bianche, si uniscono alla vita notturna per gli amanti del movimento. Discoteche, locali notturni, festival musicali e romantiche passeggiate in riva al mare, insieme alla possibilità di praticare sport acquatici o immergersi nel relax offerto dai centri benessere. Andando verso nord-ovest invece c’è la “Venezia del Nord”, Haapsalu. Romantica, affacciata sul mare, deliziosa cittadina medievale e specializzata nei trattamenti termali e con i fanghi. Ci sono bellissime costruzioni in legno e le spiagge sono incontaminate. E poi, chi vuole visitare la città vecchia, rimarrà irretito dalle leggende di questi luoghi, come quella della Dama Bianca che abita il Castello di Haapsalu, che durante l’anno ospita festival culturali e musicali.

Da vedere assolutamente, anche l’isola di Hiiumaa, che è la seconda isola estone, sorta dall’esplosione di un meteorite, è conosciuta per i meravigliosi fari, che punteggiano tutta la sua costa, ha una natura selvaggia e coste sabbiose senza limiti. Gli abitanti sono ospitali, pieni di allegria e pronti a narrare le loro tradizioni e le loro storie. Ma se il visitatore vuole godere di qualcosa di soprendente, deve recarsi a Ruhnu, l’isola più a sud dell’Estonia, situata nel Golfo di Riga, e chiamata “Perla del Baltico”. Qui, la sabbia mossa dal vento, produce un suono che somiglia ad un canto antico, proveniente dal cuore stesso della Natura.

L’Estonia non può che suscitare un miscuglio di emozioni in chi la visita, e di certo il ritorno a casa, sarà un po’ più malinconico, per la struggente bellezza che si sarà costretti ad abbandonare.

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