La filosofia ritorna ad affascinare i giovani che sempre più numerosi frequentano i festival italiani a essa dedicati. Filosofia quindi non intesa come attività intellettuale accessibile a pochi ma alla portata di tutti, ricerca profonda del senso della propria esistenza. FiloFest, il festival della filosofia di strada che s’inaugura il 28 agosto e continua sino il 31 a Fermo e Amandola nelle Marche insieme a quello più noto, il Festival della Filosofia che ha ormai da molti anni un appuntamento fisso dal 12 al 14 settembre a Modena e dintorni. I due Festival sono progetti rivolti soprattutto agli adolescenti e propongono un’esperienza emotiva e culturale di forte impatto. FiloFest vuole avvicinare la filosofia a tutti, con un linguaggio accessibile, favorendo coinvolgimento e lo scambio tra i partecipanti e i filosofi. La filosofia che va incontro al cittadino comune, per proporre un cammino insieme di riscoperta e approfondimento del significato della vita.

L’edizione di quest’anno con tema “Abitare la precarietà. Fluidi Scenari Giusta Distanza Nuovi Equilibri”, si svolgerà in luoghi insoliti: bar, agriturismi, bed and breakfast, piazze, sentieri nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L’edizione 2014 proporrà un laboratorio in lingua inglese; un laboratorio di eco-narrazione in collaborazione con la Libera Università di Anghiari e una ventina d’incontri-confronti tra filosofi e pubblico su altrettanti temi di grande interesse, fino alle attività di “philosophy for children”, filosofia per i bambini. Agli incontri parteciperanno filosofi di livello nazionale come Vito Mancuso, Salvatore Natoli, Telmo Pievani, Duccio Demetrio, Roberto Mancini. Il Festival della Filosofia giunto alla sua quattordicesima edizione ha quest’anno come tema principale la Gloria. Quasi 200 gli appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre, concerti, letture, spettacoli, giochi per bambini e cene filosofiche, organizzate da un comitato scientifico prestigioso, presieduto da Remo Bodei, in decine di spazi diversi nelle città emiliane di Modena, Carpi e Sassuolo.

Il Festival 2014 affronterà con particolare cura e autorevolezza le tonalità culturali e spazio-temporali che il tema della ‘Gloria’ ha assunto dall’antichità a oggi, senza escludere i concetti di onore, celebrità o visibilità, così come il delicato tema pedagogico dei modelli sui social. Tra le personalità presenti eccone alcuni, tra gli italiani: Enzo Bianchi, Roberta de Monticelli, Roberto Esposito, Maurizio Ferraris, Umberto Galimberti, Giacomo Marramao, Michela Marzano, Salvatore Natoli, Massimo Recalcati, Chiara Saraceno, Emanuele Severino, Carlo Sini, Gustavo Zagrebelsky; tra i filosofi stranieri: Miguel Abensour, Nathalie Heinich, Marc Augé, Milad Doueihi, Gernot Böhme, Zygmunt Bauman, Ellis Cashmore e Javier Gomà. Ci saranno anche protagonisti della narrativa e del teatro come Alessandro Baricco che leggerà e commenterà le gesta di Achille nell’Iliade e Alessandro Bergonzoni che pronuncerà sulla gloria un intervento pirotecnico. A Claudio Abbado e alla sua gloriosa musica sarà dedicato l’evento in tema del Festival di quest’anno.

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