Più consenso, ovvero maggiore responsabilità – “Oggi il Pd è guardato in tutta Europa, e non solo, come un riferimento, talvolta indicato come modello dai nostri partner socialisti, come in passato facevamo noi con il New Labour britannico o la Neue Mitte tedesca. Anche questa è una responsabilità che sentiamo come democratici e che non mettiamo là in una teca, come un trofeo, ma come un investimento sul nostro futuro”. Con queste parole il Presidente del consiglio, Matteo Renzi, ha voluto introdurre la storica festa dell’Unità del Partito democratico. Quest’anno si svolgerà (dal 27 agosto al 7 settembre) in una città simbolo del centrosinistra italiano: Bologna. Le dichiarazioni del premier mirano a voler conferire ulteriore senso di responsabilità al partito più grande nel Parlamento italiano. Il Paese guarda e giudica il modo di governare del Pd e se si dovessero ripetere i teatrini visti a Palazzo Madama per l’approvazione della riforma del Senato, la risposta degli elettori sarebbe drammatica per i progressisti. Più consenso, dal punto di vista di Renzi, vuol dire maggiore responsabilità verso l’Italia.

Responsabilità anche verso l’Europa – E’ questo il tema centrale della festa nazionale del Pd a Bologna. Il senso di responsabilità esternato dalla segreteria di via del Nazareno, verrà accompagnato da riflessioni e pensieri sull’Europa. E del resto non potrebbe essere altrimenti, perché i democratici hanno sempre mostrato con orgoglio il loro europeismo e soprattutto dopo le elezioni europee hanno una responsabilità maggiore nei confronti dell’Ue e delle forze progressiste del vecchio continente. Già, responsabilità. Questa parola torna ancora d’attualità anche quando si parla di Europa. In filosofia Hans Jonas aveva dato al termine una centralità rilevante parlando di “etica delle responsabilità” e in qualche modo anche nel Partito democratico si prova a voler nobilitare la parola. Il teatro bolognese sarà il palcoscenico per rimettere in gioco la responsabilità e non solo. Si, perché tra ospiti e cantanti i temi affrontati saranno diversi.

Dalla cantante Noa a Martin Schulz fino a Giorgio Squinzi – Questa sera, alle ore 21, in nome della pace nello storico conflitto israelo-palestinese saliranno sul palco la cantautrice israeliana Noa e la cantante palestinese Mira Awad. Alla festa bolognese si parlerà anche di sport e Pantani sarà al centro di un dibattito. Interessante sarà il confronto, giorno 31 agosto, tra il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Graziano Delrio, e il Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. Il 3 settembre ci sarà una discussione sulla situazione politica del Tibet con il Lama tibetano Gheshe Dorji Wangchuk e per quanto riguarda i temi europei saranno presenti Martin Schulz, Federica Mogherini, Pedro Sanchez e Achim Post. Gli ospiti “esterni”, oltre a personaggi che gravitano nel panorama della sinistra italiana come Nichi Vendola, Giuliano Pisapia e Gennaro Migliore, saranno gli esponenti del Nuovo Centro Destra Fabrizio Cicchitto e Maurizio Lupi e lo storico leader dell’Udc Pierferdinando Casini.

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