L’Europa e le sue responsabilità – Nelle ultime ore si sono verificate le ennesime tragedie a largo delle coste italiane. Altri gommoni con persone provenienti dal Nord Africa si sono capovolti. I morti sono diversi e l’Europa non ha esitato a mostrare tutto il suo dolore e nello stesso tempo ha ringraziato l’Italia per il lavoro che sta svolgendo ormai da quasi un anno. Si, perché Mare nostrum compirà un anno di vita proprio a ottobre e come annunciato dal Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, l’obiettivo del nostro Paese è interrompere al più presto questa esperienza. Non certo, dal punto di vista del Ministro, perché non ha funzionato. Mare nostrum ha salvato molte vite umane, ma occorre una svolta europea. Il leader del Nuovo centro destra ha invitato l’Unione europea a prendersi le proprie responsabilità e a non delegare alla sola Italia tutto il lavoro di una questione comunitaria: “Mare Nostrum deve essere sostituita da un`azione europea, perché – aggiunge Alfano – i migranti vogliono andare in Europa e non fermarsi alla sola Italia”.

Alfano pensa a una proposta alternativa da sottoporre al governo – Il Capo del Viminale ricorda che “Mare Nostrum nacque come un`operazione a tempo dopo la tragedia di Lampedusa. Ma non possiamo arrivare al secondo anniversario, al 18 ottobre 2015”. L’obiettivo è voltare pagina al più presto, perché la paura di Alfano è l’avanzata di una destra estrema (targata Salvini) che strumentalizza questo flusso migratorio per aumentare i propri consensi in tutto il Paese. Al momento ci sta riuscendo e le ultime elezioni europee e amministrative ne sono un esempio. Del resto è sufficiente leggere commenti e parole di fastidio verso i migranti sui social network per rendersi conti dei timori esternati dal Ministro Alfano. Dunque, cosa fare? Nell’attesa che Jean-Claude Juncker definisca la nuova squadra della Commissione nel fine settimana e scelga se l’Ue subentrerà o meno all’operazione Mare nostrum, il politico siciliano ammette di star lavorando a una proposta alternativa la quale verrà sottoposta al governo solo se l’Europa darà parere negativo riguardo la sostituzione di Mare nostrum con un progetto europeo.

C’è un rischio infiltrazione negli sbarchi da parte dei jihadisti? – L’augurio di Alfano è che la rinnovata Commissione europea non sottovaluti il tema degli sbarchi, soprattutto in relazione al mutato panorama internazionale. Da più parti si pensa come questa tragedia possa essere strumentalizzata dai jihadisti, i quali infiltrerebbero i loro adepti in Italia tramite le carovane della disperazione. Su un tema del genere, però, il Ministro Alfano è prudente: “È facile immaginare che i jihadisti abbiano mezzi ben più sofisticati che affidarsi agli scafisti. Ma la vigilanza resta altissima. Come escludere micro-infiltrazioni o casi individuali? Penso alle scelte estreme di chi potrebbe mescolare radicalismo religioso alla frustrazione e alla delusione rispetto al tipo di vita che si aspettava in Europa”. Le parole del Ministro dell’Interno sono un invito all’Unione europea a svegliarsi e ad essere meno immobile di fronte al rapido cambiamento della geopolitica del Mediterraneo. Ulteriori tentennamenti o soluzioni momentanee potrebbero aggravare una situazione già delicata.

© Riproduzione Riservata

Commenti