Balotelli e il Milan, un amore mai sbocciato – Mario Balotelli è stato ceduto al Liverpool. Come era prevedibile il Milan si è voluto privare del suo attaccante. Un giocatore mai particolarmente gradito al Presidente Berlusconi e a quanto pare neanche il neo allenatore, Filippo Inzaghi, stravedeva per lui. Del resto, come detto in tempi non sospetti su Blogtaormina, il modo di giocare del tecnico rossonero stride con le caratteristiche tecniche e tattiche della punta azzurra. Poi c’è stata la parentesi con la nazionale. Un percorso iniziato alla grande due anni fa con gli europei e chiuso con un disastro ai mondiali brasiliani. Le tirate d’orecchie dei veterani Buffon e De Rossi e le parole al veleno dell’ex c.t. Prandelli avevano lasciato il segno. Balotelli, con una buona dose di esagerazione, era diventato il capro espiatorio di un fallimento generale del calcio italiano. Sicuramente qualcosa di eccessivo, ma un fondo di verità c’era. Quegli atteggiamenti in campo e fuori, gesti e dichiarazioni avevano contribuito a etichettare Balotelli come il bad boy del calcio nostrano.

Le nuove sfide di Balotelli. Adesso o mai più – Spesso la colpa è stata data ai giornalisti, accusati di essere troppo insistenti nei confronti del giovane attaccante. Adesso, con il passaggio al Liverpool, molti credono che il problema sia stato risolto. In realtà i tabloid inglesi sono già pronti a scatenarsi e com’è noto sono celebri per stare con il fiato sul collo delle varie celebrità. Balotelli è avvisato e la precedente esperienza al Manchester City, in questo senso, potrebbe aiutarlo. Chissà. Nella squadra allenata da Brendan Rodgers, però, l’eterna promessa del calcio italiano dovrà esplodere ed affermarsi. Il palcoscenico è quello giusto. Un ambiente molto caldo e appassionato pronto a innamorarsi di Super Mario, se il calciatore dovesse decidere di pensare solo al campo e non ad altre distrazioni. In questa sorta di esilio dorato Balotelli dovrà faticare e non poco. In primis per sostituire un campione del calibro di Luis Suarez. L’uruguayano è un idolo da queste parti e ha segnato una caterva di gol. Non sarà semplice, per l’ex attaccante del Milan, farlo dimenticare.

Un altro passo che lo allontana dalla nazionale – In secondo luogo occorrerà riconquistare la maglia azzurra. Si, perché dopo come si sono conclusi i mondiali è sin troppo evidente che Balotelli non è più una prima scelta. È vero che il codice etico non esiste più (anche se per lui non è stato quasi mai applicato), ma la visione di Antonio Conte non contempla giocatori come Balotelli. Non è un calciatore a tutto campo e non fa gruppo. Se il nuovo c.t. fosse ancora alla Juventus non avrebbe esitato a inserirlo nella lista dei cedibili, mentre in nazionale si può limitare ad ignorarlo. A meno che Balotelli non cambi in ogni suo aspetto, questa appare la soluzione più probabile. Così Conte potrebbe concentrarsi sul campionato italiano e magari Milanello potrebbe diventare una meta interessante per assistere alle prestazioni di Pazzini, che con l’addio di Balotelli dovrebbe avere più spazio. Dopo la frase pronunciata da Antonio Conte durante la conferenza di presentazione (“Preferisco un grande uomo ad un campione”), si chiuderebbe un cerchio e adesso quella dichiarazione potrebbe avere due attori protagonisti: si tratta del grande uomo Pazzini e del campione Balotelli.

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