Vicino Waterlooplein la casa-museo di Rembrandt – Uno dei simboli di Amsterdam è sicuramente la casa-museo di Rembrandt. Il sito si trova a Jodenbreestraat 4 e prima di giungere sul posto, con ogni probabilità, vi capiterà di passare per il mercatino delle pulci di Waterlooplein. Un luogo noto della città olandese in cui si può acquistare qualche oggetto tipico a prezzi più accessibili rispetto alle zone turistiche. L’attrazione principale, però, è rappresentata dall’edificio in cui visse il pittore dei Paesi Bassi. Venne inaugurata nel lontano 1911 dall’amata regina Wilhelmina e da quel momento si è arricchita di opere d’arte appartenenti al genio di Rembrandt. L’ambiente, diviso su tre piani, è stato ricostruito con precisione. Per chi è un appassionato della saga di Harry Potter, sembra di essere in una parte del Castello di Hogwarts. Grandi quadri, raffiguranti personaggi dipinti da Rembrandt, si posizionano in un arredamento in grado di trasmettere fascino ed interesse.

Dai ritratti ai paesaggi. Sulle pareti tutta la bravura di Rembrandt – Anche la cucina è molto intrigante e con alcune particolarità mostra gli usi e i costumi del 1600. Colpiscono gli armadi-letto dove la domestica, gli ospiti e lo stesso Rembrandt dormivano. Lo spazio per riposarsi e stendersi è ristretto rispetto alle dimensioni contemporanee dei nostri materassi. Questo è dovuto sia alla statura più bassa del periodo, sia all’usanza di non dormire completamente sdraiati. Dopo aver scorto il luogo in cui si preparava da mangiare, una scaletta di legno ripida conduce al secondo e al terzo piano. Sulla destra c’è una stanza con quadri appesi in ogni parte della parete. Le opere di Rembrandt sono in grado di conferire una bellezza unica all’ambiente e i ritratti affissi sui muri e realizzati sotto commissione, danno l’impressione di voler prendere vita da un momento all’altro. Stupendo è il “Ritratto di Eleazar Swalmius”, un ministro calvinista che si mostra in tutta la sua grandezza. Oppure come non citare quello di “Rabbi Menassah Ben Israel”, suo vicino di casa e maestro di Baruch Spinoza. Un’altra stanza con tanto di specchio, a sottolineare la condizione agiata in cui al momento si trovava Rembrandt, è ricca di dipinti che rappresentano paesaggi. Un classico per la storia dell’arte e sarà proprio con il genio morto ad Amsterdam, che il paesaggio olandese raggiungerà il proprio apice e la massima rappresentazione.

Un mercante d’arte con la passione del collezionismo – Ai bordi di diverse stanze troverete anche delle sedie di quegli anni. Ne potevano usufruire i visitatori di Rembrandt e chi arrivava per farsi commissionare un dipinto. Si, perché Rembrandt era anche un importante mercante d’arte. Nulla di nuovo in quel periodo. Era uso comune vendere le proprie opere. Incredibile lo spazio concesso dallo stesso Rembrandt ai suoi allievi. Un salone in cui insegnava ai giovani le tecniche per pitturare. Per alcuni istanti si ha l’impressione di camminare in una casa lontana dalla realtà. Tutte quelle opere d’arte e un edificio dedicato unicamente alla cultura è qualcosa di strano per l’uomo dell’età contemporanea. Invece per Reambrandt rappresentava tutto, la sua esistenza (e anche la sua rovina) e nella casa-museo potrete avere la fortuna di vedere anche la sua collezione di oggetti storici e naturali. Conchiglie, coralli, gusci di tartarughe, pelle di volpe, coccodrilli imbalsamati si trovano fianco a fianco a dei busti di grandi imperatori e condottieri romani e ad alcuni pensatori della Grecia classica. Rembrandt spese un grande patrimonio per accumulare simili ricchezze e oggi, con soli 12.50 euro, è possibile entrare nel Rembrandthuis e camminare tra le opere d’arte di uno dei simboli dell’Olanda.

[hr style=”dashed”]

[Rembrandthuis – Foto di Valerio Morabito / Bt 2014]

© Riproduzione Riservata

Commenti