Nell’epoca dei media e dei “bombardamenti mediatici” una domanda che sempre più spesso siamo abituati a porci è quella se l’informazione sia ancora da considerare “lo specchio della realtà”. Vediamo infatti che sempre più spesso oggi i fatti vengono distorti a piacimento ed “adattati ad una verità di comodo” più o meno interessata dal grande “business pubblicitario”, che poi trasforma di fatto gli articoli in uno “spot”. Prendiamo ad esempio la vicenda del trasferimento di Padre Salvatore Sinitò.

A noi non interessa affatto schierarci “pro o contro” il Parroco, né tantomeno entrare nei dettagli della vicenda, che riteniamo essere di esclusiva competenza dell’Arcivescovo di Messina e che a quanto sembra ha preso già una decisione in merito, supportata da un voluminoso “faldone”, ben nutrito di prove documentali, quanto invece, come diceva un grande giornalista, “vedere lì dove gli altri guardano”!

Ieri sera vi è stata la cosiddetta “fiaccolata” a sostegno di Padre Sinitò, che poi si è piuttosto rivelata essere un’accensione di candele davanti alla Cattedrale, seguita dalla lettura di uno scarno comunicato, dato che comunque sarebbe stato impensabile organizzare un corteo in quell’orario, nel periodo di Ferragosto, quando il Corso Umberto pullula di visitatori.

Molti organi di stampa e blog hanno riportato la notizia che vi sarebbe stata una grande partecipazione di pubblico alla manifestazione, ma in realtà i presenti non superavano le duecento unità (meno del 2% è una rappresentanza piuttosto esigua!), come si evince anche dalle tante foto scattate dai presenti nei pressi di Piazza Duomo e postate su Facebook.

Ben più grave invece il fatto che un noto quotidiano nazionale, il Corriere della Sera, abbia dedicato alla nota vicenda locale, che sta dividendo la Perla, un articolo apparso “in cronaca” che francamente ci sembra più “uno spot” per “il bar x piuttosto che per il ristorante y”. Ci ricorda i film di James Bond e il noto agente 007, che ci deliziava con i suoi “vodka-Martini agitato non mescolato, il Dom Perignon, l’Aston Martin, i Rolex e l’immancabile Walter PPK… Francamente abbiamo nostalgia del “Corsera” ai tempi in cui vi scriveva una “certa Oriana Fallaci”.

Consiglierei inoltre agli amministratori comunali “presenti” ieri sera di prendere le distanze da fatti che ben poco hanno a che vedere con la politica e piuttosto di dedicarsi alla Città, che ha invece bisogno della loro presenza. Ad alcuni “capipopolo che agitano le folle” vorrei ricordare la loro “età anagrafica” e che ai tempi dell’inizio del mandato di Padre Cesare (che non è stato affatto mandato via e viene ancora ricordato in Città con grande affetto) e ancora prima ai tempi del suo predecessore La Fauci erano ancora all’asilo e quindi sarebbe necessario documentarsi bene prima di parlare!

Sarei davvero interessato a qualche commento dei “decani del giornalismo”, per avere una loro opinione a riguardo e più in generale sulla “deriva” che “il fare informazione” oggi sta prendendo: il dibattito è sempre aperto…

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