Quando la vacanza si trasformata in un incubo

Si ripropone ogni anno nel mese di agosto e quest’anno a detta dell’Associazione Contribuenti Italiani la situazione è peggiorata di molto, la vacanza rovinata: annullamenti dei voli aerei, ritardi nei trasporti, smarrimento di bagagli, alberghi fatiscenti, condizioni del posto non corrispondenti a quelle illustrate nel depliant, disagi e disservizi che danneggiano le vacanze estive ai turisti italiani. Dall’1 luglio sono pervenute all’Associazione Contribuenti Italiani 2.113 segnalazioni di disagi e inefficienze, +14 % rispetto al 2013. Lo Sportello del Contribuente mette a disposizione un vademecum di cinque regole base per la tutela dei diritti dei cittadini e turisti italiani:

  1. Conservare con cura tutti i depliant, il materiale illustrativo della vacanza, leggere con attenzione il contratto, porre tutte le domande necessarie prima di firmare, richiedere la fattura o ricevuta fiscale all’agenzia.
  2. Se le condizioni della vacanza sono modificate dopo la firma del contratto, si può rinunciare e chiedere il rimborso della quota.
  3. Se l’agenzia annulla il viaggio, si ha diritto a un risarcimento danni pari a fino il doppio del prezzo pagato.
  4. Se le condizioni riguardanti i servizi o al paesaggio trovate sul posto non corrispondono a quelle illustrate nel depliant, bisogna assolutamente fotografare il tutto per acquisire prove. Inoltre è importante inviare il reclamo subito e per iscritto, all’agenzia dove si è acquistato il viaggio, riservandosi al ritorno di fare il ricorso per il risarcimento danni.
  5. L’assicurazione deve essere compresa nel prezzo del pacchetto-viaggi per legge, ma se il turista ne ha una propria, potrebbe non richiederla.

Fatto sta che quando la vacanza si è trasformata in un incubo il danno non è solo economico ma anche psicologico derivante dagli inadempimenti agli obblighi contrattuali assunti dall’organizzatore e dalle attese che ognuno di noi pone nel programma previsto di svago, riposo, cultura.

Che cosa può rovinarci una vacanza attentamente programmata? Innanzitutto, i mancati imbarchi e i ritardi aerei. Le regole vigenti in tal senso sono disciplinate dal Regolamento europeo n.261 del 2004 e valgono per qualunque compagnia aerea. Il mancato imbarco causato dalla cancellazione del volo, oppure dal rifiuto da parte della compagnia di imbarcare il passeggero, oppure da overbooking deve essere sempre indennizzato dalla compagnia. A seguire una vacanza è distrutta se giunto alla meta non ricevi i tuoi bagagli e quest’estate a causa dello sciopero bianco degli addetti ben 14 mila valigie sono rimaste bloccate all’aeroporto di Fiumicino.

In caso vi troviate nella spiacevole situazione di avere riconsegnato il vostro bagaglio danneggiato o non riconsegnato affatto è necessario seguire queste indicazioni. Per prima cosa è necessario recarsi subito presso l’Ufficio oggetti smarriti situato all’interno dell’aeroporto munito di biglietto aereo e ricevuta del bagaglio per compilare un apposito modulo, per denunciare lo smarrimento o il danneggiamento del bagaglio. Poi sperare che il vostro bagaglio sia ritrovato e spedito al più presto al vostro momentaneo indirizzo o a casa vostra. Anche in questo caso la compagnia aerea deve ricompensare il disagio e rimborsare il valore del bagaglio perso, danneggiato o arrivato a destinazione in ritardo. Non scoraggiatevi, insistete con la compagnia, conservate tutti gli scontrini per dimostrare gli acquisti effettuati. Alla fine se la camera d’albergo prenotata risulta priva dei servizi o dei comfort richiesti e promessi o se il villaggio turistico non è così bello e attrezzato come’era descritto nel depliant, l’albergatore o il proprietario del villaggio deve rispondere del proprio inadempimento e il turista per tutelarsi deve raccogliere più prove possibili, fotografie, video, reclami scritti con raccomandata con ricevuta di ritorno, entro 10 giorni lavorativi dal rientro alla propria residenza.

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