Chinatown, il profumo dell'Asia a New York

New York, zona a sud-est di Manhattan, vicino al “Manhattan Bridge” e poco distante dal “Ponte di Brooklin”. Siete arrivati a Chinatown, un quartiere, che definire tale, è riduttivo. Qui, vive una delle più grandi comunità cinesi, fuori dai confini asiatici e quando entrerete, sarete davvero “in un altro mondo” perché le differenze tra questo ed altri quartieri, colpiranno tutti i vostri cinque sensi. I confini, di Chinatown vanno da Grand Street a nord, dove inizia un altro antico quartiere, Little Italy; a est da Allen Street all’inizio del Lower East Side e a sud con Worth Street, e Lafayette Street a ovest. E il quartiere cinese, col trascorrere del tempo, ha sottratto spazio al vecchio quartiere degli immigrati italiani, Little Italy, in cui numerose generazioni di italo-americani hanno visto nascere e crescere i loro figli ed hanno costruito le loro case dalla fine del 1800, quando ebbe inizio la migrazione verso la “Nuova Terra Promessa”, come era vista l’America. Tra l’Unità d’Italia, il 1860, e il 1880, 68 mila italiani emigrarono a New York, sino a che negli anni 20 del Novecento, qui vivevano 391.000 persone. Oggi, pur se gli italo-americani sono tantissimi, il quartiere di Little Italy si è fortemente ridimensionato: ad ovest, vi è stata l’espansione di Soho e a nord, c’è Chinatown. Che ha al suo interno circa 100 mila persone, ma le cifre sono approssimative perché c’è un elevato numero di illegali ed in tanti non parlano inglese.

Chinatown è un luogo affollato e caotico, pieno di varia umanità e pullulante di turisti curiosi che si aggirano per le sue vie. E potrebbe tranquillamente capitarvi che all’improvviso qualcuno, vi si piazzi davanti, e vi mostri la mercanzia che ha a disposizione: orologi e altri oggetti, tutti esclusivamente contraffatti. Perchè qui, c’è l’imbarazzo della scelta per le imitazioni, dai Rolex alle borse Louis Vuitton, ed a prezzi per tutte le tasche. Nel quartiere c’è un Parco, che è stato reso celebre per la zona in cui sono state girate le scene della New York del XIX secolo: i Five Points di “Gangs of New York” di Martin Scorsese. Il Columbus Park, è popolare tra i cinesi perché è un luogo di ritrovo, dove fermarsi a chiacchierare con gli amci, giocare e mettere in scena spettacoli all’aperto. Le strade del quartiere sono strette e irregolari, un groviglio di viuzze in cui è facile perdersi, quindi bisogna fare attenzione. Ma vi è un’atmosfera che vi renderà euforici e ubriachi allo stesso tempo. Ci sono negozi di chincaglieria e ristoranti piccolissimi con una varietà di odori, che potrebbero darvi alla testa. Il mercato del pesce, il profumo di spezie sconosciute, e i preparati a base di carne. Perfino le caramelle, tutto è in vendita qui, sulle bancarelle che dipingono a colori questo mondo e lo arricchiscono con variopinti e strani souvenir. Gli edifici sono sovraffollati perché le famiglie che ci vivono sono numerose.

Chinatown, sembra appartenere ad un’altra epoca, ad un altro universo che fa pensare a luoghi molto distanti per via delle sue tradizioni millenarie, che vengono protette dai residenti. Quando si giunge qui, si è catapultati in Oriente, in Asia, ma il contatto con l’Occidente, è sempre vivo, per via dei rapporto col mondo commerciale e dei rapporti con la New York quotidiana. Chinatown è un quartiere con le sue caratteristiche ed anche con le sue “regole cinesi”, spesso chiuse all’Occidente ma è pur sempre, una delle tante espressioni della “Grande Mela”, una delle megalopoli che ha costruito la propria struttura ed essenza sul cosmopolitismo e sull’incarnazione del “Grande Sogno Americano”. Chi è giunto qui, nei secoli, è giunto per realizzare la “Grande Promessa di Felicità”, ed anche oggi, in tempi di crisi profonda, questo desiderio non è venuto meno, e persino il turista che è qui di passaggio, anela ad una fetta di quella felice euforia del “qui tutto è possibile”. Chinatown e Little Italy, sono tra le più forti testimonianze di quest’apertura tutta americana, ed in particolare, newyorkese.

[hr style=”dashed”]

© Riproduzione Riservata

Commenti