A Taormina i recenti fatti di cronaca, alcuni parecchio cruenti, quali l’accoltellamento di un uomo, per futili motivi, verificatosi di recente a Mazzarò, ripropongono seriamente il problema della sicurezza, specialmente nelle ore notturne. La vigilanza portata avanti dalle forze dell’ordine porta chiaramente alla luce un problema cronico della Perla: la carenza di organico fra i tutori dell’ordine. Se infatti il numero di pattuglie dedite al controllo del territorio può risultare sufficiente nei mesi invernali, di certo lo stesso non si può dire dei mesi estivi, quando difatti, grazie ai turisti, le presenze sono ben diverse.

La situazione risulta particolarmente difficile per il Corpo dei Vigili Urbani di Taormina, ove da tempo gli uomini in servizio sulle strade, risultano essere un numero davvero esiguo, rispetto alle reali esigenze della Città, aggravate negli anni da malattie o decessi. A suo tempo era pure stato indetto un concorso, anche se i vincitori dello stesso non hanno mai potuto prendere servizio a causa della mancata copertura finanziaria delle assunzioni. A questo punto andrebbe bandito un nuovo concorso anche perché molti dei vincitori del passato concorso avranno nel frattempo dovuto trovarsi un’altra occupazione e magari, alcuni di essi, non possiederanno più i requisiti per svolgere “servizio attivo”. Non dimentichiamoci, infatti, che spesso proprio i Vigili Urbani, devono espletare dei delicati incarichi di ordine pubblico, con le conseguenze e i rischi che ciò spesso comporta.

Bisognerebbe anche risolvere una volta per tutte il problema dell’ambulantato selvaggio e dell’accattonaggio, che di fatto ha trasformato la Città in una di “Casbah”. Si è parlato pure tanto di videosorveglianza, ma sino ad oggi non è stato attivato alcunché. Spesso in passato sono state convocate dal Prefetto di Messina delle riunioni sull’ordine e la sicurezza pubblica, volte proprio a fare il punto della situazione nel comprensorio Taorminese e predisporre dei piani di controllo del territorio e di prevenzione dei reati minori. Sarebbe probabilmente auspicabile, dati i buoni risultati ottenuti all’epoca, che venga convocata una riunione in tal senso, onde evitare che la situazione possa sfuggire di mano e che la Perla possa cadere nelle mani di delinquenti piccoli o grandi.

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