A Taormina in agosto la calura come è notorio, risulta davvero intensa, un caldo davvero insopportabile, ma quest’estate si può davvero parlare di un clima “rovente”, che certe volte può davvero “dare alla testa”. Prova ne è ciò che è avvenuto qualche giorno orsono nei pressi di Porta Catania, quando un giovane nordafricano, in preda ai fumi dell’alcool, ha danneggiato svariate autovetture in sosta. Allertati dai cittadini, sono prontamente intervenuti sul posto i Carabinieri della locale Compagnia, che dato lo stato in cui versava l’uomo, hanno allertato il 118. Tuttavia né la vista dei militari, né quella dei sanitari sono serviti a portare “a più miti consigli” l’extracomunitario: a questo punto si è reso necessario un intervento per “calmare” il soggetto, che tuttavia ha causato delle conseguenze agli operatori: uno dei militi ha riportato delle leggere contusioni, ma certamente un “indelebile ricordo” della serata lo porterà per sempre con sé uno degli operatori dell’autoambulanza intervenuta sul posto, che si è visto staccare di netto con un morso, dall’africano, la falange di un dito!

La vicenda si è conclusa con il ricovero in una struttura specializzata a Messina del ragazzo e il deferimento per direttissima dello stesso per i reati di danneggiamento, oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Un altro episodio violento si è verificato nel piazzale antistante l’arrivo della funivia a Mazzarò, lunedì intorno alle 19.00, quando due uomini spalleggiati da alcuni fiancheggiatori, hanno iniziato a darsele di santa ragione, per futili motivi, intralciando di fatto anche il traffico veicolare.

Ma certamente la vicenda che più di tutti sta facendo discutere la Perla è quella del trasferimento del Parroco Salvatore Sinitò, vicenda che adesso ha addirittura assunto una rilevanza di cronaca nazionale, dopo che se ne sono occupati anche quotidiani di primaria rilevanza. All’articolo apparso sul Corriere della Sera a firma Paolo Valentino, ha duramente replicato il consigliere comunale Nunzio Corvaia, che anche se in maniera indiretta, era stato chiamato in causa dal noto giornalista. La presunta giovane amante del prelato, a detta dei “soliti beninformati”, sarebbe stata vista in compagnia dell’arciprete in spiaggia ed anche durante un viaggio in “Terra Santa”. Purtroppo a ciò non è seguita la “conversione sulla via di Damasco”!

Alla base della decisione dell’Arcivescovo di Messina Calogero La Piana, di rimuovere da Taormina Padre Salvatore Sinitò, non vi sarebbe però solo la “diceria dell’amante”, ma anche la gestione finanziaria della parrocchia: non che la stessa ne soffrisse, ma risulta essere fin troppo “in attivo”…! Se da un lato a Padre Sinitò si deve la riapertura alla fruizione di molte chiese cittadine, vi sono molti aspetti che andrebbero approfonditi, quali ad esempio i lavori eseguiti in alcune di esse, a detta di molti, senza le necessarie autorizzazioni da parte della competente Sovrintendenza ai Beni Culturali. Ma se alcuni aspetti di questa vicenda possono apparire del semplice “curtigghio di Paese”, certamente è innegabile che Padre Sinitò, avrebbe decisamente creato un vero e proprio “esoso prezziario” per le cerimonie religiose, siano esse funerali o matrimoni: pensate che fino a poco tempo fa sul sito dell’arcipretura appariva una penale di ben 100 euro per l’eventuale ritardo della coppia di sposi!

Alla base della decisione dell’arcivescovo di Messina, vi sarebbero anche fatti, che diedero luogo a parecchie polemiche, avvenuti durante il periodo in cui Padre Sinitò fu Parroco a Furci. Questa vicenda non mancherà certo di far parlare e continuare a dividere la Città, iniziando dal porsi l’interrogativo sul chi sarà il successore di Padre Sinitò? Si preannuncia davvero una “calda estate” a Taormina…

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La replica al Corriere della Sera del consigliere Nunzio Corvaia

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