Trionfa Tavecchio, ma la Serie A è divisa – Il nuovo Presidente della Figc è Carlo Tavecchio. L’ex numero uno della Lega nazionale dilettanti ce l’ha fatta alla terza votazione e ha sconfitto Demetrio Albertini. Un successo accolto con qualche lacrima dal vincitore. Una scena che ripaga, in parte, i brutti gesti di Claudio Lotito durante la votazione. Il nuovo proprietario della Sampdoria, Massimo Ferrero, con una battuta ha descritto bene il personaggio: “Se c’è un funerale, Lotito vuole fare il morto”. Lotito si assicura che i suoi colleghi votino per il fido Tavecchio e addirittura Aurelio De Laurentiis mostra la scheda con la preferenza per l’ex sindaco di Ponte Lambro, in modo da fugare ogni dubbio. Per la serie io sono stato fedele alla linea. A questo vanno ad aggiungersi le accuse di Enrico Preziosi ad Andrea Agnelli (“Agnelli ci ha chiesto in ginocchio un posto in consiglio federale”) e la dura replica del Presidente della Juventus che ha smentito le parole del Presidente del Genoa. Anche l’uscente Giancarlo Abete c’ha messo del suo e, dopo la situazione in cui ha condotto il calcio italiano, non ha preferito mettersi da parte, come sarebbe stato normale in qualsiasi altro Paese, ma ha attaccato i suoi detrattori (il riferimento è stato a Juventus, Roma e al Presidente del Coni Giovanni Malagò).

La gioia di Galliani e dell’Inter e le mire di Lotito – Carlo Tavecchio, dunque, è stato più forte di se stesso, delle sue parole fuori luogo ed offensive. Dice di non essere bravo nel linguaggio e nell’epoca della comunicazione può essere un guaio. Anzi è un dramma. Queste settimane, quando ancora non era alla guida della Federazione, hanno dimostrato tutti i suoi limiti. Eppure è stato difeso a spada tratta da alcune grandi società italiane. Galliani e Lotito, i suoi sponsor, sono soddisfatti e rilassati quando nel discorso finale il loro candidato parla poco ed evita di tirare in ballo “banane”, “negri” e “donne handicappate”. È già un passo avanti. Felice anche l’Inter che, tramite il sito ufficiale, esprime “la propria soddisfazione per l’elezione di Carlo Tavecchio a Presidente della Federcalcio”. Ma ciò che sorprende è il forte interesse di Lotito, manifestato anche con metodi goffi durante l’ultima votazione. Quale fine ha il Presidente della Lazio? Voci di palazzo sostengono che Lotito sarà la mente di Tavecchio nel gestire la Federazione. Una sorta di tutore per l’ex politico democristiano.

Farsi affiancare da Lotito sarebbe un errore – Certo per Tavecchio sarebbe la prima contraddizione farsi affiancare da chi, in questi anni, ha contribuito a svuotare gli stadi (basta assistere alla desertificazione dell’Olimpico quando gioca la Lazio) e a chi ha portato nel campionato italiano stranieri mediocri. Per chi parla di rilancio del settore giovanile, questo non è il massimo. Non è una buona idea porre ai vertici del calcio italiano Claudio Lotito, che ha rimpinzato la rosa laziale con nomi improbabili (Garrido, Alfaro, Hitzlsperger, Makinwa, Keller, Eliseu ecc…) e ha impedito a giovani italiani di esprimere il loro talento. Inoltre sarà curioso vedere cosa succederà quando Tavecchio rappresenterà il calcio italiano alle riunioni della Fifa e dell’Uefa. Se ci andrà lui si rischierà una figuraccia mediatica, ma se dovesse essere sostituito con qualche fedelissimo potrebbe andare anche peggio. A questo punto ci si potrebbe domandare se il numero uno del calcio italiano sia in grado di presenziare ad una riunione internazionale. Il tempo darà le risposte e nell’attesa si può sperare di non peggiorare una situazione già molto critica.

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